Catechismo prima confessione 4 lezione

Dopo aver individuato i due primi peccatucci (se li ha già dimenticati torna indietro e ricercali) andiamo alla scoperta del terzo. Il 3° comandamento dice: “RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE” che, tradotto in parole più semplici, richiama il dovere di dedicare un pochino di tempo al Signore nel giorno di Domenica. Qui il discorso si fa complicato perché la Domenica c’è la partita (per i maschi) e la gara di danza (per le femmine). E poi la Messa è sempre la stessa, non cambia mai, don Piero dice sempre “sarò breve” e poi parla di continuo… E va bene, dato che sei ancora piccolo, sei scusato ma almeno il “buongiorno” al Signore con un segno di croce guarda di darglielo. Se non li fai… ecco il peccatuccio: “Non ho detto le preghiere”.

 

 

Catechismo prima confessione 5 lezione

Il quarto Comandamento dice: “Onora il padre e la madre”. È piuttosto facile metterlo in pratica. Chi ti vuol bene come il papà e la mamma? Però succede che quando le giornate sono lunghe e pesanti come, ad esempio, quelle che stiamo vivendo di questi tempi anche i bimbi più bravi si mettano a fare i capricci… Allora bisogna essere ancora più bravi e non solo con i genitori ma anche con i nonni, con gli altri familiari, le insegnanti di scuola e del catechismo. A proposito, hai provato a telefonare alla catechista, a don Piero…? Quando dunque avrai fatto qualche peccatuccio di questo tipo dovrai dire: “Sono stato cattivo con i miei genitori, con il fratello, con i nonni ecc.”

Catechismo prima confessione 6 lezione

Cari bambini i comandamenti sono davvero un bel dono per noi perché ci permettono di controllarci la “febbre” dell’anima. Quando facciamo qualche peccatuccio la febbre sale e ci viene un certo senso di colpa che non si “abbassa” finché non ci siamo confessati. Detto questo andiamo avanti spiegando il 5° comandamento che dice: “Non uccidere”. Non credo proprio che tu, così piccolo e buono, te ne vada in giro con la pistola fumante a uccidere le persone. Può darsi però che in classe ti sia capitato di fare un po’ il bulletto (il discorso, purtroppo vale anche per le bambine) offendendo l’amico più fragile, facendolo piangere ecc. In questo caso, confessandoti dovrai dire: “Sono stato cattivo con i miei amici”.