1229. IN CAMMINO – Concertone e concertino

Ieri, se non vado errato, c’è stato il “concertone” in Piazza San Giovanni a Roma organizzato dalla Rai e dalle confederazioni dei Lavoratori nell’occasione della Festa del Lavoro.

Non so come sia andato perché non ho avuto modo di seguirlo ma in compenso sono stato spettatore di un altro concerto, un “concertino” con protagonisti una ventina di passerotti, tre cornacchie e un gabbiano.

All’incrocio tra Via Stagi e Via Vittorio Veneto, sul tetto del palazzo che si affaccia proprio sulla strada, ogni mattina si raduna un folto gruppo di passerotti che cinguettano a tutto volume… Sembra proprio che mi aspettino (anzi, ci aspettino visto che sono sempre in compagnia della mia Lola) per il buon giorno.

Il loro è proprio un bel concerto, un concerto da innamorati che fanno di tutto per richiamare l’attenzione delle compagne. È uno spasso sentirli cinguettare schierati tutti insieme sulla canaletta che cinge il tetto. In una occasione ho cercato di riprenderli ma poi ho rinunciato perché sono passerottini minuscoli anche se tutti insieme si fanno sentire.

Ieri mattina il loro bel concerto è stato bruscamente interrotto dall’arrivo di tre cornacchie che si sono messe a disturbare e a rifilare beccate a destra e a manca a quelle povere bestiole. Anche il passerotto-maestro, quello che dà l’inizio al concerto, è fuggito con lo spartito sotto l’ala!

Ma ecco che all’improvviso uno spettatore-pagante, in questo caso un maestoso gabbiano, è intervenuto per cacciare le intruse e così dopo poco il concerto è ripreso con viva soddisfazione degli spettatori non-paganti.

Incredibile, vero?

 

1228. IN CAMMINO – Sempre a proposito del Conclave e non solo

Comincerei dal “non solo”…

Stamani ho partecipato alla cerimonia per la giornata del lavoro. È stata una manifestazione sobria, ben guidata dal presidente del Consiglio Comunale, che ha visto riuniti un buon numero di persone insieme con le Autorità cittadine, me compreso. È stata letta anche la preghiera del Priore Mons. Sabucco, molto bella e attuale.

Ieri sera c’è sta la prima Confessione dei bambini che di preparano alla Comunione.

Sono bambini molto intelligenti e di conseguenza molto vivaci. Per l’occasione però sono stati tranquilli e tutto si è svolto al meglio. Ringrazio i genitori, i catechisti e l’organista per l’aiuto offerto nella gestione della cerimonia. Ringrazio anche Lucia e Flavia per l’allestimento del modesto rinfresco offerto ai piccoli.

Ho dato ai ragazzi appuntamento per la processione serale del 25 Maggio (ore 21.00)

ma ho dimenticato di ricordare la festa della mamma di Domenica 11 (ore 10) e quella di S.Rita del 22 Maggio…

Tornando alla nota di ieri in cui ho riportato alcune idee del card. Ruini continuo sullo stesso argomento citando stavolta il card. Bagnasco pure lui grande esperto delle vicende della Chiesa.

Il cardinale innanzitutto riconosce che:

Papa Francesco ha cercato in tutti i modi di entrare in sintonia col mondo moderno, di capirlo e di portare il Vangelo in ogni modo: con la parola, il gesto e la carità.

Aggiunge però che la situazione religiosa (cristiana) in tutto l’Occidente è drammatica:

L’occidente propaga il vuoto dell’anima. In questo modo perde la sua identità.

La soluzione, a suo dire, sta nel:

dire la verità di Cristo nel quale si trova anche la verità dell’uomo, del cosmo e della storia. E questo anche timore anche se non è politicamente corretto (…) Il Signore dice di portare il vangelo a tutti, fino ai confini della terra (…) i giovani vogliono una chiara identità di fede perché desiderano spendere la propria vita per Gesù.

 

1227. IN CAMMINO – … verso il Conclave

In questi ultimi due giorni  sono apparsi sul Corriere due interessanti articoli sul conclave ormai prossimo.

Nel primo il card. Ruini spiega che:

il compito impegnativo che sta dinanzi a noi (sta) nel ricostruire l’unità della Chiesa, specialmente l’unità intorno al Papa che è il punto di riferimento della comunità cattolica. Le divisioni (fra conservatori e progressisti) risalgono già ai tempi di Paolo VI e che Francesco si inserisce nella lunga serie dei Papi contestati. Così come è vero che non è possibile superare del tutto questo problema. Va però affrontato.

E aggiunge che riguardo all’altro grosso problema, cioè la parziale  destrutturazione delle istituzioni vaticane, Papa Francesco ha fatto quello che ha fatto nell’intento di:

cercare una soluzione (…) non per destrutturare ma per purificare,  (visto) l’enorme problema della pedofilia con cui si era misurato anche Papa Benedetto XVI.

La priorità del nuovo Papa dovrà essere quella di:

alimentare la fiamma della fede che in molte zone del mondo minaccia di estinguersi (…) con l’annuncio della fede e la testimonianza della carità. È per la carità praticata dalla Chiesa che la gente la ama e si fida di essa

E conclude riconoscendo che:

tutto dipende dalla misericordia del Signore!

Del secondo articolo ne scriverò domani. Non ci dimentichiamo di pregare!