1179. IN CAMMINO – Benedizione delle famiglie

In Via Palestro mi hanno riservato un’accoglienza speciale! Si erano trovati d’accordo per invitarmi a casa e così è stato. Io sono arrivato in bicicletta verso la tarda mattinata e in un’oretta circa sono riuscito ad assolvere al mio compito. In ogni famiglia mi sono fermato per la preghiera, la benedizione e la consegna del ricordo dell’anno santo con tanto di dedica personale a ricordo dell’evento.

Sì, perché il Giubileo è davvero un evento! E come tale va vissuto anche nell’intimità della famiglia…

Mi spiego meglio. L’anno giubilare viene vissuto a più livelli.

A livello mondiale viene suggerito il pellegrinaggio a Roma alla tomba di san Pietro o a quella di San Paolo (come faremo noi).

A livello nazionale alla Primaziale (la chiesa dove risiede il primate); a quello diocesano alla Cattedrale (la chiesa del Vescovo diocesano) e ai santuari mariani e ad altre chiese importanti.

Ma c’è anche un livello più basso, quello famigliare che è poi quello più immediato perché “tutto” ruota intorno alla famiglia. Ed è proprio pensando a questa realtà che ho deciso di offrire il ricordo dell’anno santo con la croce del giubileo in facciata e il retro bianco… da arricchire con una frase a ricordo.

È vero che l’indulgenza plenaria viene assicurata soltanto ai visitatori delle varie chiese giubilari ma forse quella “parziale” può essere meritata anche dalle famglie che si ritrovano intorno alla tavola per pregare o in chiesa per ricordare durante la Messa i propri cari!

1178. IN CAMMINO – Alunni ed ex-alunni canossiani

Ieri in chiesa, alla messa delle 10.00, eravamo più numerosi del solito. La Domenica era dedicata alla preghiera e alla riflessione  per/su  la scuola cattolica.

Erano presenti, insieme alle Madri canossiane, molti alunni e alcuni ex-alunni delle Suore insieme con famigliari e amici.

I piccoli alunni all’altare hanno letto delle bellissime preghiere sul tema della attenzione ai beni del creato e sul finire pure un preghiera per invocare un cuore aperto e sensibile.

Nella riflessione ho ricordato suore, insegnanti e personale scolastico del passato: tutte persone care che hanno offerto vita, energia e professionalità per dare vita a una scuola di livello.

Tuttora la “Canossa” è apprezzata, anzi ricercata per l’impostazione didattica offerta agli alunni e per l’educazione cristiana impartita. Questo sensa togliere niente alle altre scuole del territorio pure queste validissime.

Penso che anche nel futuro sarà così. Nonostante la contrazione dei numeri dei nuovi nati ci saranno sempre famiglie disposte a sacrificarsi per offrire una buona educazione ai figli.

Sempre nella mia riflessione, tornando indietro nel film della mia vita, ho ricordato momenti belli della mia esperienza scolastica in Santa Caterina, professori e professoresse di altissimo livello e sudendi che hanno dato molto alla cultura/politica/vita ecclesiale della città di Pisa e non solo. Senza contare le numerose vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata che vi sono sbocciate…