1171. IN CAMMINO – Benedizione in famiglia

Quasi tutti i giorni esco per far visita e benedire alcune famiglie.

Molti fanno da soli. Altri reclamano la mia presenza e io vado, molto volentieri. Anche oggi sto per uscire per una visita di benedizione.

Alcuni mi hanno chiesto il motivo per il quale il retro del santino che reca impressa la foto della croce giubilare è in… bianco.

L’ho fatto di proposito per avere (o per darvi) la possibilità di scrivere qualcosa a ricordo dell’anno santo. È un anno speciale quello che stiamo vivendo e quindi merita ricordarlo in qualche modo.

Quando vengo invitato, ad esempio, oltre al ringraziamento scrivo un frase di saluto e di augurio per tutti i familiari soprattutto per quelli lontani… che possono essere i figli o i nipoti.

Lo stesso potete fare voi. Basta prendere la penna e scrivere, ad esempio:

Anno Santo 2025:

Affido al Signore tutti i miei cari. Chiedo per loro il dono della fede, della salute e della pace in famiglia.

Poi la firma:  La mamma (oppure, i genitori…) a ricordo!

Può darsi che il biglietto vada perduto ma anche che venga ritrovato dai bisnipoti nel prossimo anno-santo (2033 oppure 2050) in qualche cassetto: così penseranno a voi e vi ricambieranno con una preghiera.

1170. IN CAMMINO – PELLEGRINAGGIO A ROMA

Oggi viene Paolo Del Gratta per definire alcuni dettagli.

Intanto abbiamo dovuto cambiare albergo perché da 25 siamo arrivati a 51. Torneremo al Midas, albergo del mio primo giubileo nel 1975…

L’organizzazione del primo giorno a grandi linee è già stata definita. A San Paolo fuori le mura ci aspettano e ci hanno riservato una cappella. Mi dicono che ci sarà anche chi ci accompagnerà alla porta santa.

Il ristorante al santuario del “divino amore” è stato prenotato: sarà un pranzo di lavoro per rientrare nella quota.

Anche la chiesa delle “tre fontane” dove fu martirizzato san Paolo è stata prenotata (anche se non saremo soli…)

Ora ci sarà da definire il secondo giorno, quello più caotico perché dovremo necessariamente addentrarci in città ma spero di riuscirci.

Proprio stamani ho telefonato a Nicolò e al figlio di Raimondo per avere qualche suggerimento al riguardo.

Com’è noto il pellegrinaggio giubilare prevede l’offerta al Signore di qualche difficoltà e al riguardo penso proprio che ve ne saranno in quantità: saremo nello spirito del giubileo!

1169. IN CAMMINO – San Biagio

Devo correre ad aiutare don Roberto al duomo di Pietrasanta. Mi ha invitato a confessare – previsto il consueto affollamento dei fedeli  – e a celebrare insieme col vescovo emerito Mons. Santucci e i confratelli del Vicariato.

Ovviamente sarò brevissimo!

Non posso però dimenticare questo mio quotidiano e importante impegno nei vostri confronti, carissimi lettori.

A essere sincero più che un impegno “sento” questo mio appuntamento quasi fosse una sorte di preghiera/meditazione: preghiera per voi che leggete e meditazione per me che scrivo.

Stamani quindi, riflettendo sulla celebrazione di ieri, festa della presentazione di Gesù, mi sento in dovere di confermare quello che ho detto nel corso della celebrazione e cioè che i figli vanno sempre seguiti, almeno spiritualmente, anche quando sono ormai adulti.

Questo vale anche per me.

Non a caso mi chiamate “padre”… rinnovo quindi attraverso questo modesto scritto l’impegno a pregare ogni giorno per voi e per le vostre intenzioni. E spero, in questo, d’essere ricambiato perché se per voi sono padre… ora che sto invecchiando, mi sento anche un pochino figlio, nel senso che ho ancora più bisogno di voi e del vostro affetto.

Tornando alla bella celebrazione di ieri HO DIMENTICATO di scattare una foto per rinserirla nella rivista… Non è che qualcuno potrebbe inviarmi uno scatto di quando sono all’altare con i bimbi?

A domani… sono già venuti a prendermi per andare a Pietrasanta!