1164. IN CAMMINO – Cresima

È stata davvero una bella liturgia.

Quindi, a nome dei genitori dei giovani e mio personale, un ringraziamento a tutti coloro che vi hanno contribuito: i coristi, i ministranti, piccoli, adolescenti e adulti.

Soprattutto questi ultimi hanno dato un bell’esempio ai giovani: i ragazzi, si sa, non hanno bisogno di tanti discorsi ma di esempi e gli adulti – uomini e donne – all’altare lo hanno dato con semplicità e amore.

Non è stata una parata, un’ostentazione sciocca per fare bella figura con l’Arcivescovo ma un modo semplice e immediatamente comprensibile da tutti per far capire l’attaccamento a Gesù e alla Chiesa.

Lo stesso discorso vale per i coristi che sostengono addirittura TUTTE LE DOMENICHE le nostre celebrazioni!

Tornando alla liturgia della Cresima tutto è andato bene. I ragazzi erano preparati, i padrini e le madrine pure, i genitori commossi e partecipi. Adesso spero che continuino – mi riferisco sempre ai ragazzi – sotto la guida di madre Danila e dei giovani Animatori.

Anzi spero che qualcuno fra loro divenga animatore/trice visto che ne hanno la capacità.

Un’ultima parola sul fotografo: LELIO STAGI serve la nostra comunità fin dal mese di Marzo del 1997 cioè fin dal mio ingresso al Forte. Cresime, Prime Comunioni ed eventi importanti della nostra comunità lo hanno visto sempre “discreto” e “professionale” protagonista.

Lo ringrazio dunque a nome della nostra comunità cittadina e parrocchiale e al contempo lo addito come esempio a tutti i nostri collaboratori.

1163. IN CAMMINO – Funerale/i

Sono tornato da un funerale fuori parrocchia un po’ avvilito.

Il parroco del luogo infatti mi ha contestato sia l’intervento – non una predica ma una semplice testimonianza – che l’insistenza nel proporre a tutti costi ai presenti la preghiera alla Madonna a conclusione del rito.

Ovviamente mi sono scusato perché io ero ospite e quindi avrei dovuto starmene zitto zitto da una parte. 

Invece mi ero sentito “parroco” anche se non ero nella “mia” parrocchia.

La liturgia funebre è uguale ovunque. Le comunità parrocchiali però sono diverse tra loro. E così anche noi sacerdoti.

Io, ad esempio, avendo recepito l’insegnamento dei vecchi fortemarmini che – seppure poco presenti in chiesa – avevano grande devozione per l’Addolorata, concludo sempre i funerali con la preghiera alla Madonna anche se la liturgia non lo prevede, se non altro per sentire la voce di TUTTI i presenti.

Vi sembrerà strano ma è così: niente richiami alla devozione alla Madonna né ai Battesimi, né alle Cresime, né ai Funerali, né ai Matrimoni, né alle Messe di precetto.

Mi è stato suggerito di stare più attento sia alle norme liturgiche che alle regole del galateo. Vedrò di farlo… non voglio essere superbo. Però mi sembra proprio una assurdità!