1133. IN CAMMINO – Presepio (Giuseppe)

Ilpresepio è già stato (quasi ) ultimato. io, Lorenzo e Carlo in un paio di ore siamo riusciti ad allestirlo. Mancano ancora le piccole luci ma a quelle provvederà Paolo nei prosimi giorni; poi le foglie autunnali/invernali per sfumare un po’ il prato ; poi gli alberelli e tutto il resto.

Anche le statue sono state sistemate: c’è un nuovo personaggio e ben tre pecorelle a rinforzare il gregge.

Ieri ho speso una parola a proposito di Maria. Oggi voglio scrivere qualcosa su san Giuseppe. La statuetta è carina ma penso che anche lui abbia avuto un bel po’ di problemi a mettersi a fianco di Maria e a crescere Gesù.

A cominciare dalla stima dei suoi concittadini: lui, già di età matura, sposo di una ragazza giovanissima sulla bocca di tutti per questa sua gravidanza misteriosa! Chissà quante “voci” sul suo conto.

Forse ne avrà risentito anche la sua professione… forse sarà stato ripreso anche dal rabbino chi lo sa!

Eppure è stato forte. Ha dato sicurezza a Maria e al piccolo Gesù. Avanti e indietro per la Palestina, poi in Egitto, poi a Gerusalemme. Poi di nuovo a Nazareth.

Un vero esempio per i nostri papà…

1132. IN CAMMINO – Presepio (Maria)

La Domenica dell’Immacolata non è andata male… anzi. Le varie celebrazioni – a parte quella delle 7.30 che è riservata a chi si veglia presto – sono state frequentate da numerose persone sia del Forte che di fuori. Vi sono state anche delle bellissime confessioni… siete tutti più bravi di me!

Nel pomeriggio il concerto per organo e flauto… pure questo riuscito bene grazie alla collaborazione con Villa Bertelli che ha provveduto alla parte finaziaria (noi al momento non possiamo permetterci concerti perché abbiamo il lavoro di restauro dell’abisde da seguire). Oggi iniziamo a realizzare il presepio e mi piace – nel corso di qusta settimana – presentarvi i vari personaggi.

Inizio con Maria…

La statua che rappresenta Maria è dolcissima: una piccola donna, con un bell’abito colorato, che si coccola con gli occhi il proprio bambino. Non sembra né stanca per il travaglio, né preoccupata per il piccolo.

Ma questo perché è soltanto una statua.

In realtà la Madonna ne aveva di problemi e che problemi! Aver affrontato un viaggio come quello da Nazareth a Betlemme incinta di 9 mesi era stata una pazzia; trovarsi a partorire in una stalla perché rifiutata a causa della povertà doveva averle causato un dolore tremendo e via di questo passo…

E poi la preoccupazione per il piccolo: i bimbi piccoli piangono di niente, hanno bisogno di tutto…

Eppure, nonostante tutto, Maria era felice perché il piano di Dio cominciava a realizzarsi.

Bene, allora in questo primo giorno in cui contempliamo il presepio proviamo a non fare lagne per quelle sciocchezze che ci potranno capitare. Prepariamoci al Natale con la stessa gioia della Madonna.