1136. IN CAMMINO – Presepio (asino e bue)

Se ne stanno zitti zitti ma la loro presenza è essenziale!

Quando mancano o quando sono sciupati – vi ricordate quando avevamo il presepio in gesso, con il bue “scornato” e l’asinello privo di un orecchio -subito fioccavano le osservazioni dei piccoli: “Guarda, poveretto, gli manca un orecchio…”.

Cos’hanno di speciale?

Niente e tutto.

Niente perché se ne stanno lì quieti e silenziosi, avvolti nel fieno, a guardare gli astanti con semplicità, testimoni muti del grande miracolo di Dio che si fa uomo.

Tutto perché offrono un amore “caldo” al bambinello.

Non posso continuare perché ho una giornata pesantissima…

1135. IN CAMMINO – Presepio (pastorella, pecore, ghiande e foglioline)

Nel presepio di quest’anno fanno bella mostra di sé anche una contadinella, tre pecore nuove e altro…

La contadinella, in un bel completo giallo-limone, a braccia conserte contempla la scena della natività. Ai piedi un cestello con frutta: mele e pere da offrire alla santa famiglia.

Le pecore sono in tutto simili alle precedenti ma essendo in gruppo rendono proprio l’idea del gregge. (l’aggiunta delle pecore è stato un mio sfizio personale… mi piacciono molto gli animali e in particolare le pecore…)

Poi le foglioline e le ghiande. Questo ulteriore dettaglio mi è stato suggerito da alcune signore che, acute osservatrici, mi hanno fatto notare che l’ambiente sembrava troppo primaverile.

Alle foglie e alle ghiande, tutte nostrane perché vengono dal parco delle suore, hanno provveduto alcuni alunni della Canossa che le hanno raccolte nel corso dell’intervallo scolastico divertendosi un mondo…!

Come utile riflessione vi invito a tornare bambini e a giocare anche voi in casa realizzando un bel presepio. È Gesù stesso che ce lo chiede quando dice: “se non diventerete come bambini il Regno dei cieli potete anche scordarvelo…”

Forza, allora. Mettetevi al lavoro.

1134. IN CAMMINO – Presepio (pastori)

Scusate il ritardo… stavo scrivendo l’editoriale per la rivista di Pasqua e il tempo mi è passato in un soffio.

Oggi vi presento i pastori anzi il pastore perché nel presepio ne abbiamo soltanto uno. Pare siano stati gentaccia… però sono stati proprio loro agli unici ad avere compassione di quella povera famiglia.

Mi dice padre Damiano che in Libano, per lo meno dove è lui, vanno tutti d’accordo anzi si aiutano fra musulmani e cristiani perché sono tutti poveri!

Probabilmente anche allora era lo stesso. Poveri gli uni, poveri gli altri e quindi pronti a sostenersi a vicenda.

Impariamo anche noi a fare lo stesso!

Ci sono tanti poveri in giro. È vero che c’è qualcuno che se ne approfitta ma in tanti stanno soffrendo.

In canonica sembra d’essere al supermercato: sono mai arrivati così tanti doni per i poveri: non so dove riporli… Sono proprio felice di questa vostra generosità. Segno buono!