1036. IN CAMMINO – L’anno della preghiera

Papa Francesco ci invita, in preparazione all’anno santo 2025, a dedicare ogni giorno un poco di tempo alla preghiera.

Ne ho parlato a più riprese anche nel corso delle varie celebrazioni e in tanti hanno raccolto questo appello.

Ogni giorno faccio delle esperienze bellissime al riguardo.

Stamani, ad esempio, ho incontrato in chiesa due giovani signore che svolgono un delicato servizio di assistenza ai minori… e ogni giorno offrono qualche momento di preghiera per loro.

Poi ho conosciuto una famigliola, babbo, mamma, bimba grande, ragazzo adolescente e bimbina di pochi mesi con i quali ho pregato davanti alla venerata immagine della Madonna per chiedere il dono della salute nell’imminenza di un delicato intervento chirurgico.

Poi una signora filippina che canta le lodi del Signore in una chiesa di Bergamo e si è fermata a pregare con me…

E infine l’incontro più significativo con un signore anziano che non ricordava più l’AVE MARIA e cercava disperatamente sul cellulare di scovarla per poterla recitare devotamente in memoria della propria consorte da poco scomparsa.

Riguardo ai primi tre incontri non posso aggiungere altro per motivo di riservatezza ma quanto all’ultimo posso scrivere qualcosa…

Riconosco che le mie prediche non sono un granché… anche la rivista parrocchiale – sebbene carina e bel compaginata – non è certo una pubblicazione d’eccezione… e invece il signore di cui sopra ha ritrovato il gusto per la preghiera proprio ascoltando e leggendo..

Proprio così:  – lo scrivo con un po’ di rossore che vale anche per la giornalista che mi aiuta – ci sono persone che ritrovano la loro fede giovanile proprio grazie alle mie predichine e alle pagine della rivista!

Incredibile, vero?

1035. IN CAMMINO – C’è sempre da imparare

Sì, davvero, c’è sempre da imparare!

Ormai sono al Forte da quasi 30 anni (27 e qualche mese per la precisione) ma molta parte della storia del paese continua a sfuggirmi. Ieri, presente a Villa Bertelli alla commemorazione di Guglielmo Marconi, ho avuto modo di scoprire delle interessanti novità sia sul paese che sul personaggio.

I relatori, il prof. Savini prima e il nipote di Marconi dopo hanno illustrato il tema (Marconi e Forte e dei Marmi) in modo magistrale offrendo ai numerosissimi presenti uno spaccato del paese davvero molto interessante.

Il professore ha raccomandato di non dimenticare la lezione del passato che vedeva Forte dei Marmi quasi un faro di cultura per l’intero paese e quindi di mantenere alto il livello delle manifestazioni culturali.

Il nipote di Marconi, principe Giovannelli, ha aggiunto che anche la “gioia di vivere” tipica dell’estate fortemarmina non è da svilire visto che siamo fatti di “mente” ma anche di “fisicità”.

Nell’occasione dell’attribuzione del premio AMICO DI FORTE DEI MARMI alla principessa Elettra Marconi, il prossimo 28 agosto durante la Messa delle 18.30 aggiungerò che, proprio facendo riferimento alla figura della sig.ra Elettra, grande benefattrice e donna di profonda fede, siamo fatti anche di cuore e di anima.

Il cuore che batte di compassione per chi sopporta le passività dell’ esistenza senza lagnarsi più di tanto.

E l’anima che cerca l’incontro col Padre attraverso le parole di Gesù:”Padre nostro che sei nei cieli…”.

1034. IN CAMMINO – Sono in ritardo…

Anche oggi sono in ritardo… ma non per colpa mia.  La mattinata è passata in un soffio con il funerale del caro Pietro. Poi sono passato dallo stabilimento, almeno per farmi vedere e una volta rientrato a casa mi sono “fiondato” a fare i conti.

Al riguardo devo stare attentissimo perché con la confusione di questi giorni rischio di dimenticare le scadenze con quello che poi ne deriva (interessi di mora ecc.).

Nel pomeriggio ho ricevuto persone care che hanno problemi più seri dei miei e ho portato il Sacramento a una signora che sta malissimo e aveva bisogno di vedermi.

Rientrato in canonica ho trovato ad aspettarmi…il dottore che mi ha rimproverato per non aver rispettato le consegne: mi aveva raccomandato di prendermi il lunedì di riposo assoluto e mi ha “beccato” inceve in giro sotto il sole.

Io ho fatto un bel sorriso ma lui non aveva tanta voglia di sorridere.

Gli ho assicurato che mi riposerò domani.