999. IN CAMMINO – Dia dolorosa

In spagnolo la parola “conto” si dice “dolorosa”.

E, sempre in spagnolo, giorno si dice “dìa”.

Quindi, giorno dei conti dovrebbe dirsi “dìa dolorosa”. In effetti il lunedì, per la parrocchia, è un giorno “doloroso” perché è riservato ai conti… in particolare al pagamento delle bollette.

Tutti pagano le bollette e quindi anche la parrocchia le deve pagare. Solo che la parrocchia ha ben 5 (6 d’estate) utenze cui corrispondono 5/6 bollette. Quindi quando arrivano sono… dolori!

Oviamente non mi lascio trovare impreparato: tutte le settimane metto da parte diligentemente qualcosina in modo da poter far fronte ai costi senza troppi affanni.

La parola spagnola in questione l’ho imparata proprio stamattina: mentre sorseggiavo il caffè: un amico e collaboratore carissimo si lamentava dei costi…

Non riuscendo a capire il senso di quello che stava dicendo – per me la parola “dolorosa” era collegabile alla festa della nostra Patrona, la Madonna addolorata, ma non essendo nei giorni della festa e nemmeno della novena  proprio non capivo – ho chiesto spiegazioni e trovando curioso l’accostamento ho deciso subito di farvene partecipi. Mi riservo in futuro di scrivere anche un articoletto per la rivista parrocchiale nel numero di Natale. Vedrò…

998. IN CAMMINO – Giugno

Il mese di Giugno è dedicato alla devozione al Cuore divino di Gesù.

Un tempo questa devozione andava per la maggiore con la preghiera quotidiana e l’appuntamento del primo Venerdì del mese. In tutte le chiese (anche nella nostra) campeggiava una statua o un quadro del Redentore con numerosi devoti a onorarla con candele e fiori.

Nella mia stessa famiglia – che non era religiosissima – vigeva l’usanza di accompagnare i maschietti a comunicarsi nei primi nove Venerdì del mese per avere la grazia d’essere accompagnati spiritualmente dal Signore nel momento della morte.

E in parrocchia, ogni mese, sempre nell’occasione del primo Venerdì del mese, gli uomini venivano in chiesa per la Confessione e la Comunione!

Poi, subito dopo il Concilio, tutte queste “devozioni” scomparvero di colpo perché giudicate antiquate e non litugiche.

SONO CONSAPEVOLE, a questo punto, d’andare in controtendenza offrendovi alcune belle preghiere dei tempi passati ma ritengo sia utile in questi tempi di sbandamento generale determinato in buona parte proprio da noi sacerdoti.

Riservandomi di tornare sull’argomento nel corso delle Celebrazioni estive comincio oggi, prima Domenica di Giugno, col presentarvi la preghiera al Cuore Divino di Gesù che, a mio sommesso parere, non è per niente antiquata. Dice così:

Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria Madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini e secondo le intenzioni particolari del Santo Padre, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen