997. IN CAMMINO – Assemblea del Clero

Abbiamo parlato un po’ di tutto… L’arcivescovo ha preso la parola per primo per illustrare la “bolla” di indizione dell’anno santo 2025. Niente di particolare da segnalare se non l’importanza dell’appuntamento.

Subito dopo ci siamo riuniti nei gruppi di studio e lì sono emerse le differenze di mentalità fra noi sacerdoti. Mi limiterò pertanto a scrivere qualcosa su quanto ho detto io… avvisandovi però in anticipo che il mio dire non è stato recepito positivamente dalla maggioranza.

Dunque cosa ho detto. Ho detto che se è vero che questo Giubileo dovrà essere il Giubileo della “speranza” non è detto che si debba intendere la speranza come la intende, ad esempio, Bloch in “Das primzip hoffnung” (ripreso dal teologo protestante Moltmann…) perché in questa visione non c’è spazio per Dio.

La speranza cristiana, caso mai, è quella cui accenna Peguy nel “Portico delle tre virtù” in cui correla la speranza alla fede e alla carità.

In altre parole la speranza cristiana non è il “sol dell’avvenire” di marxista memoria ma la piena accettazione che il Signore mai ci abbandonerà restando sempre con noi nel Sacramento dell’Eucarestia, nella Parola e nella persona dei fratelli sofferenti fino alla realizzazione del suo Regno… con quello che ne segue.

Rinunciare all’Eucarestia (e ai sacramenti) equivale a morire di inedia visto che è proprio nell’Eucarestia che il Signore è immediatamente presente. Così discettare sulla Parola di Dio scegliendo con cura quello che più ci aggrada non è corretto. Come pure trascurare i poveri…

Ma tutto deve restare unito senza scindere l’uno aspetto dall’altro.

996. IN CAMMINO – Maddalena di Canossa

L’attrice concittadina Elisabetta Salvatori ha replicato – per i genitori dei ragazzi delle scuole e non solo – lo spettacolo teatrale su Maddalena di Canossa.

Lo avevo già visto in due precedenti occasioni ma stavolta l’ho gustato ancora di più soprattutto in certi passaggi nei quali l’autrice e l’attrice (il testo è stato redatto e proposto dalla predetta artista) ha correlato certi momenti della propria vita con quelli di Maddalena.

E infatti, nel momento finale in cui l’attrice ha tratto dalla valigetta il grembiule offertole dalla mendicante napoletana, l’applauso è scrosciato immediato e partecipato da tutti i presenti. (Al riguardo non posso stare a spiegare i dettagli perché mi ruberebbero troppo spazio).

Decisamente Maddalena, con le sue scuole sociali, è stata una grande donna e una perfetta seguace di Cristo, patrono dei piccoli e dei poveri. E, penso, proprio per questo motivo che l’opzione per la scuola e per l’educazione dei giovani dovrebbe restare al cuore del carisma canossiano.

Sono stato contento anche per la numerosa e attenta partecipazione dei presenti che hanno, immagino, procurato gratificazione alle Madri. E spero che questa iniziativa oltre che accrescere il prestigio della scuola sia di stimolo per nuove iscrizioni scolastiche (e per nuove vocazioni religiose).

Se qualcuno dei numerosi lettori di queste note parrocchiali conoscesse delle comunità Canossiane, sia al Nord che al Sud, veda di proporgli questo spettacolo… Ha un costo modesto e ha un valore davvero notevole. Pensateci! Sarebbe davvero un bel regalo per le scuole o gli studentati  universitari retti dalle Canossiane.

995. IN CAMMINO – Ieri e oggi

Ieri sera ci siamo trovati in Caranna per l’ormai consueto momento di preghiera di fine Maggio.

Do atto agli amici della Caranna di grande amore per la Madonna e per la tradizione religiosa del quartiere: anche se la Caranna non è più quella di un tempo con tante famiglie giovani e numerosissimi bambini si continua a respirare l’aria di un tempo fatta di amicizia e aiuto reciproco. Anche ieri sera infatti siamo riusciti a trovarci insieme, a ricordare i nostri cari defunti, a pregare per l’inizio della stagione, a invocare la salute per tutti.

I tempi sono cambiati e, come ho già detto e scritto, si naviga a vista ma penso che entro qualche anno dovremmo tornare a vedere i frutti del nostro impegno nel senso che anche i nuovi arrivati dovrebbero riuscire a inserirsi nel contesto del quartiere fatto di accoglienza, simpatia e rispetto per le tradizioni religiose.

Detto questo ringrazio i nostri cari collaboratori a nome di tutti i presenti e mio personale.

Stasera invece ci troveremo dalle Madri Canossiane per lo spettacolo su Maddalena di Canossa. Non è uno spettacolo “riservato”. E’ stato pensato per i genitori degli alunni ma è aperto a tutti. Io tornerò a vederlo anche se l’ho già visto due volte perché è fatto davvero bene. 

Venerdì prossimo poi torneremo dalle Suore per la festa di conclusione del Maggio. Siamo tutti invitati a fare corona intorno alla venerata immagine della Madonna di Lourdes per raccomandarle il paese e in particolare le nuove generazioni.