2085. IN CAMMINO – Benedizione in famiglia

Come sempre sono in forte ritardo…

Sono già stato alla banca per pagare la prima rata del nuovo amplificatore, dal restauratore per verificare il lavoro svolto e quello ancora da svolgere e dall’idraulico per prendere le misure di un tubicino che perde acqua!

Aspetto anche Massimiliano per le correzioni alla rivista di Pasqua ma gli ho detto di venire all’ora del pranzo.

Dal fabbro andrò in settimana sperando che la chiave della cassaforte posta in chiesa non su rompa proprio oggi.

Ho conosciuto anche un amico, vicino di casa, pure lui preoccupato per le condizioni della vecchia casa a confine della chiesa … Mi ha detto che a ben 75 anni continua ancora a lavorare dalla sua scrivania.

Io ho taciuto ma anch’io  son nella stessa condizione e per di più non posso sedermi alla scrivania e devo continuare a sgambettare per il paese come quando ero giovane!

Adesso uscirò per andare  a fare una parola e a benedire alcune famiglie che hanno richiesto la mia presenza. Si tratta di persone a me carissime dalle quali vado volentieri certo di essere accolto con tanto affetto.

Camminare poi mi fa bene. Mi mantiene giovane! Almeno lo spero…

2084. IN CAMMINO – San Cerbone

Sono tornato ora ora da San Cerbone, un convento (già) francescano sito sulle colline alla periferia di Lucca, attualmente gestito dalle figlie di San Francesco di Sales, una congregazione religiosa indiana fondata da un prete italiano.

La struttura è veramente splendida, con camere per gli ospiti e sale per riunioni e incontri. C’è pure una bella chiesa e un refettorio accogliente.

Eravamo convocati dall’Arcivescovo per il ritiro di Quaresima che il presule intende tenere personalmente. Contrariamente alle mie previsioni – pioveva intensamente e tirava un forte vento – eravamo un bel numero per cui abbiamo gustato anche la bellezza dello stare insieme con nostro Pastore.

La riflessione ha preso spunto da due diversi passi di Vangelo che avevano in comune la “vista”: il racconto di Bartimeo cieco che ritrova la vista incontrando Gesù e l’insegnamento riguardo alla pagliuzza e la trave.

Ha fatto seguito una lunga pausa per l’adorazione Eucaristica e infine il pranzo in comune.

Essendo a Lucca ne ho approfittato per fare un salto dalla signora Borrelli e ritirare il materiale per la Quaresima e la Pasqua.

Una bella giornata resa ancora più speciale da un raggio di sole venuto a illuminare la collina lucchese.