896. IN CAMMINO – Padre Pio

Avrei dovuto scrivere San Pio ma vista la familiarità che i suoi devoti (me compreso) hanno con lui ho preferito la dizione consueta… non credo che se ne abbia a male!

Perché ne scrivo? Ne scrivo per pubblicizzare il pellegrinaggio a S.Giovanni Rotondo e Pietrelcina in programma dal giorno 11 al giorno 13 di Marzo. Siamo a una ventina di iscritti ma bisognerebbe arrivare almeno fino a trenta per restare nei 300 Euro di spesa.

Chiedo quindi a tutti i devoti del Santo, soprattutto a quelli della nostra parrocchia, di darsi da fare per portare a conoscenza di tutti il programma che vedete allegato alla presente.

Noi del Forte abbiamo un dovere “morale” nei confronti di Padre Pio. Infatti da molti anni, come potrete vedere dal diploma allegato, abbiamo un Gruppo di Preghiera a Lui intitolato, riconosciuto ufficialmente dalla Diocesi e dalla Associazione Internazionale dei GdP con sede nell’Ospedale.

Fra gli obblighi, oltre l’impegno settimanale nella preghiera, c’è anche quello del pellegrinaggio  annuale a San Giovanni e quello dell’aiuto finanziario alla Casa Sollievo della Sofferenza.

Facciamo di tutto quindi per mantenere questi impegni almeno fino a che sarà possibile. Sono certissimo che Padre Pio continuerà a proteggerci!

895. IN CAMMINO – Befana…

Uscendo con il cane per il caffè e il giornale ho intravisto gli studenti che si dirigevano verso il Liceo: erano pochini rispetto al consueto forse perché rientrano a scaglioni come all’inizio dell’anno o per altro motivo.

Eh, sì! La Befana porta i doni ma anche il rientro a scuola e questo, almeno per i più piccoli vuol dire rinunciare a qualche ora di sonno, alla vacanza sulla neve ecc.

La festa dell’Epifania non è andata benissimo. Erano pochi i piccoli presenti in chiesa anche se in numero sufficiente per fare una celebrazione dignitosa come poi, alla pubblicazione delle foto nella rivista di Pasqua, potrete verificare.

La bambinetta che ho scelto per guidare la processione con la piccola statua di Gesù Bambino ero la nipotina di Lelio, il nostro fotografo. L’ho scoperto alla fine della celebrazione quando, cercando i familiari per avere il consenso alla pubblicazione, mi sono sentito dire che era la sua nipote…

La Befana, intervenuta alla fine della processione, è stata davvero brillante: alternando l’italiano col dialetto milanese è riuscita a far sorridere sia i piccoli che i grandi.

È venuta con un certo anticipo per agghindarsi allo scopo, rinunciando alla maschera (troppo brutta) a favore di un bel paio di occhiali colorati con tanto di alberelli in bella vista…

Nella foto potete riconoscere la Valeria prima del travestimento da Befana.

Poi ha consegnato le calzette… graditissime sia ai piccoli presenti in chiesa sia ai cuginetti rimasti a casa a poltrire (o a fare i compiti).

Riguardo alle calzette mi sento in dovere di ringraziare la FONDAZIONE DI VITTORIO VENETO che vi ha provveduto con la consueta generosità.

Bene! Adesso riprendiamo il nostro cammino in vista della Pasqua con il catechismo e tutti gli altri soliti appuntamenti.