861. IN CAMMINO – Regalini di Natale & Rivista nuova

È arrivata la rivista di Natale. È bellissima! Al momento però non posso metterla in distribuzione. Penso di dover aspettare ancora una decina di giorni perché devo dare la precedenza ai piccoli…

Mi spiego. Si avvicina il Natale e i piccoli sono già in effervescenza. Sono in attesa dei regalini e delle vacanze. Giustamente! Anch’io da piccolo facevo come loro.

In questo però ero invogliato dalla nonna Giulia (mamma di mio padre) che iniziava a “costruire” il presepio con un paio di mesi in anticipo. Ho usato il verbo “costruire” perché ingaggiava un muratore allo scopo!

All’epoca eravamo in affitto in una grande casa di tre piani. Al terzo piano c’erano i telai dove le donne che tessevano le “fasce” per neonati (vendute poi a ditte di Empoli); al secondo piano c’erano le camere e il bagno (assai disagevole) e infine al piano terra la cucina, il salottino, lo studio medico e una grande sala d’attesa per i pazienti.

Quando erano passate le feste dei morti (io non potevo festeggiare il compleanno che scadeva il 2 Novembre perché subito dopo il 2 Novembre inizava l’Ottavario per i defunti e quindi la festa saltava…) iniziava subito la realizzazione del presepio sfruttanto una parte della sala d’aspetto che era enorme.

Prima le caprette, poi  le tavole, dopo le pietre e pian piano il presepio cresceva. I pazienti in attesa del dottore erano molto curiosi di vedere come andava a finire ma la nonna imponeva al muratore di stendere un telo per nasconderlo alla vista dei presenti (in particolare ai bambini) per timore che la loro curiosità determinasse qualche guaio. Io ero l’unico autorizzati a sbirciare qualcosina (e, una volta terminato il grosso del lavoro, a imbiancare le montagne con la farina…)

Per questo motivo fin da oggi espondo in chiesa dei piccoli presepi, delle stelline e altri oggettini per aiutare i piccoli a respirare fin d’ora il profumo del Natale. Quanto esposto a offerta libera per non mettere in difficoltà nessuno.

860. IN CAMMINO – Il Forte nel cuore

Ho ritrovato nell’archivio alcune poesie scritte da P. G. che hanno come argomento di fondo il nostro paese e ho deciso di farvele conoscere. A me piacciono anche perché ormai, dopo tanti anni di permanenza, mi sento fortemarmino nel cuore.

Quella che pubblico oggi è intitolata “Il Forte nel cuore” e dice così:

Le Alpi apuane s’innalzan maestose

e sembran proteggere tal meraviglia.

Un quadro perfetto di nome Versilia

ti schiude le valve come conchiglia .

C’è dentro un perla, parliamo del Forte.

Non volgio parlare del Forte di adesso

ma di quello d’allora, il Forte perfetto.

Per me, come tanti, nati sul mare

resta difficile non ricordare

la spiaggia com’era,

il maestrale, il vento perfetto,

la furia del mare dopo il libeccio,

il profumo dei pini finita l’acquata,

ricordi lontani di care persone

che han fatto la storia del nostro paese.

E dopo un tramonto di quelli di allora,

ricordo il mio Forte

non quello di ora ma quello che era.

Però nonostante

il passare degli anni

ti porto sempre nel cuore

mio caro paese.