864. IN CAMMINO – Santa Cecilia

Dedico questa breve nota ai nostri cantori: a coloro che ogni Domenica alle 10.00 solennizzano la Messa dei ragazzi e a coloro che, superata la paura per l’avvenuto crollo della loro sala di musica, cercano di ricominciare ospiti della nostra saletta in vista della Messa di Natale alle 11.30.

Unisco nel pensiero anche gli animatori delle altre Messe: sia i cantori che i musicisti e poi gli insegnanti e gli allievi della nostra piccola scuola di musica e infine i musicanti, i maestri e i dirigenti della Filarmonica cittadina.

Una Messa solenne come quella della Domenica senza canti e senza musica sarebbe deprimente non solo per i fedeli ma anche per il celebrante.

E così una Processione senza Filarmonica sarebbe davvero triste. Vi immaginate i bimbi di prima Comunione senza la compgnia della musica…

Però è bene ricordare che ogni coro, corale, filarmonica ecc. per essere in grado di animare un’assemblea, per di più un’assemblea di fedeli, deve accollarsi lunghe ore di prove magari al freddo ecc.

Meritano quindi d’essere ricordati almeno una volta all’anno e ringraziati di cuore. Cosa che vengo a fare con questa mia breve nota oggi, festa di Santa Cecilia, loro Patrona.

 

863. IN CAMMINO – La Rivista di Natale

Dopo aver pensato ai più piccoli offrendo loro i regalini di Natale (presepi, stelline varie, comete ecc.) comincerò a pensare ai grandi offrendo la nuova Rivista.

Dico subito che è davvero una bella pubblicazione che potrà fare bella mostra di sé nei salotti nelle vostre case nei giorni del Natale e non solo.

La copertina, con l’immagine delicatissima del Natale (Giotto- cappella degli Scrovegni-Padova) e la controcopertina con i pastorelli richiamano immediatamente il Mistero dell’Incarnazione e possono favorire un momento di preghiera con tutta la famiglia (è quello che ci auguriamo…) soprattutto là dove ci sono piccoli e anziani.

L’interno comprende, come sempre, pagine impegnative riservate a chi desidera approfondire la dottrina cristiana e altre più agili adatte a tutti anche ai “miscredenti”.

Ovviamente sto scherzando perché almeno nei giorni del Natale siamo tutti più devoti se non altro perché ricordiamo gli anni della nostra fanciullezza quando la mamma ci aiutava a fare il presepio e l’alberello!

Le pagine impegnative riguardano una disciplina di cui tutti parlano ma che pochi conoscono nei particolari. Mi riferisco alla TEOLOGIA, disciplina da sempre riservata ai sacerdoti, e agli insegnanti di Religione e ai Catechisti ma utile pure ai laici.

Tanto più che nel futuro, vista la carenza di sacerdoti, saranno proprio questi a gestire le le comunità e le iniziative pastorali come agli inizi del Cristianesimo.

In questo numero vengono presentate la Teologia Fondamentale (inclusi i rapporti di questa con la filosofia) e quella Pastorale. Spiegare in poche parole di cosa si tratta è impossibile. Scorrendo la rivista invece potrete capire e apprezzare e forse anche gustare gli argomenti proposti.

Nell’augurarvi una buona lettura l’augurio di una crescita nella Fede e nell’amore per la Chiesa.

La Rivista verrà fin dalla prossima Domenica e fino alle feste del Natale.

862. IN CAMMINO – Domenica

I ragalini di Natale sono letteralmente andati a ruba. Già a mezzogiorno erano esauriti: c’è da dire che ieri sono stati numerosi i presenti in chiesa un po’ a tutte le Messe (si ricordava Nassyiria)  e questo ne spiega, almeno in parte, il motivo.

Penso infatti che ci sia un altro motivo per questa corsa al regalino di Natale e cioè l’affetto sincero per la tradizione del Natale che vuole presente in ogni famiglia almeno un piccolo presepe e un alberello con le stelline (seppure di cartone come erano quelle presenti in chiesa).

Ringraziamo Dio di questo e ringraziamo anche tanti genitori che prendono sul serio l’impegno all’educazione cristiana dei propri figli.

Sempre ieri c’è stato il funerale della Maestra Francini… Erano presenti insieme con i famigliari anche tanti ex-alunni riconoscenti per quanto ricevuto sia dal punto didattico che umano. Al riguardo i presenti hanno apprezzato moltissimo l’intervento di un ex-alunno particolarmente legato alla maestra! In molti sono usciti di chiesa con le lacrime agi occhi e questo  sta a indicare che il loro era un affetto sincero.

Nel pomeriggio poi ho partecipato alla messa di congedo di Mons. D’Atri. Ero presente alla sua Messa d’ingresso e ho ritenuto doveroso, in quanto Vicario ma soprattutto come confratello e amico, di essere presente anche alla Messa di saluto.

I presenti, autorità cittadine comprese, erano palesemente commossi. Anche lui faceva fatica a trattenere l’emozione ma gli dò atto d’esserci riuscito. Quattro esponenti della comunità lo hanno ringraziato per quanto ha fatto in questi anni con parole sincere e commosse. Anche il saluto del Sindaco è stato informale segno dell’amicizia e della stima reciproca.

Infine è intervenuto Don Messias, il vicario parrocchiale responsabile delle due chiese periferiche, che ha usato parole indovinate per salutarlo e ringraziarlo. Io non sono intervenuto per non sciupare il clima famigliare che si era creato ma don Stefano lo ha capito e ha voluto abbracciarmi.