Commento al Vangelo di domenica 29 ottobre 2023.
Categoria: NOTE QUOTIDIANE
846. IN CAMMINO – Missioni e non solo
Domanica prossima celebreremo, seppure in ritardo di una settimana, la giornata missionaria.
Come tutte le altre “giornate” si tratta di offrire una preghiera e dovolvere una somma a favore dei missionari. Già, ma chi sono i missionari e dove operano e chi/come gestisce questi aiuti ecc. La questione non è semplice. Provo a ripondere ai quesiti che in tanti mi pongono soprattutto in queste occasioni.
Intanto i missionari sono sacerdoti e laici che operano in ambienti/nazioni chiusi alla fede cristiana: quindi sono presenti anche nei nostri paesi di antica tradizione cristiana ormai scristianizzati: anche nella nostra Diocesi, in un ambiente particolarmente difficile, è presente un “missionario” cioè un sacerdote esperto di primo annuncio del Vangelo! Incredibile, vero? Eppure è così. Si tratta di un sacerdote africano che sta “sudando” (letteralmente) per vedere di risvegliare la fede nelle persona a lui affidate.
In questo caso è sufficiente la nostra preghiera a supporto del loro impegno apostolico visto che i missionari di questo tipo non sono carenti di mezzi…
Ma in altri paesi, paesi poveri, c’è carenza anche di questi. Pensate, ad esempio, al nostro caro Padre Damiano che opera in Libano in mezzo ai poveri (cristiani e musulmani): lì c’è bisogno anche di mezzi – soprattutto alimentari – perché stanno letteralmente collassando a causa delle tristi condizioni economiche. E non c’è soltanto padre Damiano: c’è don Raphael, don Innocenzo, don Emanuel, don James, e tanti altri che non cito ma che voi conoscete benissimo… Quindi, tornando al discorso di cui sopra, per loro anche un soldino può essere d’aiuto.
Queste offerte vengono “girate” in parte alla Diocesi (che poi a sua volta”gira” al Vaticano che invia a chi ne ha bisogno) e in parte a chi ce le chiede direttamente (e questo è il caso di Padre Damiano).
PENSATECI!
Un’ultima cosa. Oggi, Venerdì 27 Ottobre, siamo invitati a pregare e digiunare per la pace in Israele e in altre parti del mondo. Non ce ne dimentichiamo.
845. IN CAMMINO – defunti
In appena dieci giorni ci sono stati undici funerali!
Il nostro paese è sempre più un paese di anziani per cui quanto avvenuto in questi giorni non ha niente di speciale… avviene spesso soprattutto in certi periodi dell’anno e in certe situazioni atmosferiche sfavorevoli…
In autunno – parafrasanto il poeta Ungaretti – si sta come sugli alberi le foglie! E lo stesso in tempo di freddo o di influenza (o simili): basta niente e si sciolgono le vele…
C’è da dire che quasi tutti i decessi – salvo dolorose eccezioni – riguardano anziani e anzianissimi ma una vita che si spegne procura sempre dolore.
Questo “incipit” per farvi presente che si avvicina la festa dei Santi e la Commemorazione dei defunti… ancora pochi giorni e ci saremo.
Come mi è capitato di dire (o scrivere) in altre occasioni non sarebbe male aiutare i più giovani a riflettere sull’argomento. Un po’ tutti i giovani, dai più piccoli ai più grandi, si preparano invece che ai Santi e ai Defunti alla festa di Halloween: è una forma scaramantica per eludere il senso di disagio che provoca la morte. Ma la morte è sempre in agguato. Pensate anche soltanto per un attimo a quei poveri giovani che festeggiavano nel deserto la vita e l’amore e si sono trovato invece a perdere sia l’una che l’altro in un modo atroce.
Insieme con la riflessione andrebbe proposto ai più giovani anche il suffragio per i propri cari defunti. Non è vero che i più giovani sfuggono il dovere del suffragio. Più realisticamente non sono stati educati né dai genitori e nemmeno dalla frequentazione del catechismo.
Proviamo quindi ad aiutarli.