30. IN CAMMINO – ricominciamo…

Questa mattina noi Vicari territoriali ci siamo trovati finalmente di persona con l’Arcivescovo per programmare la ripartenza… nei limiti del possibile. Sì, perché i problemi continuano a esistere e dobbiamo tenerne di conto per non rischiare passi falsi.

L’Arcivescovo ci ha chiesto di guardare all’essenziale ossia ai sacramenti e alla carità ma si avvicina il mese di settembre e ci sono anche altre esigenze come, ad esempio, il catechismo per i piccoli e gli adolescenti e tutto il resto.

Cosa fare e come fare. Con le restrizioni adesso presenti saremmo costretti a ridurre i gruppi degli iscritti e a tenere le lezioni in chiesa per coloro che dovranno accedere alla Comunione a alla Cresima.

In pratica dovremmo rinunciare al 50% dei ragazzi e questo comporterebbe inevitabilmente un crollo, a catena, della presenza domenicale alla Messa e a tutto il resto.

Nel mio intervento ho fatto presente che i nostri predecessori hanno superato problemi e prove ben più gravi (mi riferivo soprattutto al tempo di guerra) e quindi dobbiamo mantenere fiducia nel nostro popolo e dell’aiuto di Dio.

Qualcuno mi ha obbiettato che il nostro popolo non è più quello di allora e del resto non lo siamo più nemmeno noi sacerdoti…

Ma il Signore è lo stesso di ieri e sarà lo stesso domani. Quindi fidiamoci di Lui.

 

29. IN CAMMINO – San Giovanni

La festa di San Giovanni, patrono dei piccoli, era diventata ormai un appuntamento fisso per Forte dei Marmi.

Dopo 20 anni di appuntamenti, più o meno riusciti ma sempre molto carini con gelati&palloncini, sono stato costretto quest’anno a soprassedere. Le autorità sanitarie infatti vietano gli assembramenti di qualsiasi tipo e non me la sono sentita di rischiare tanto più che si tratta di piccoli.

È chiaro che l’appuntamento mi manca ma non è possibile fare diversamente.

Stasera, alla Messa delle 18.30, pregheremo per loro ma non solo. Infatti i bimbi per crescere sani e buoni hanno bisogno dell’aiuto di tante persone.

Prima di tutto i genitori ma poi anche gli insegnanti, i catechisti (prete compreso), gli allenatori ecc. Se, crescendo, i ragazzi manifestano disagi (e di questi tempi sono casi frequenti) molto dipende da come hanno vissuto i primi anni della loro vita.

Vivere in una famiglia dove si litiga di continuo, ad esempio, condiziona pesantemente la vita dei figli. Così pure avere un insegnante o un catechista che non li appassiona condizionerà per sempre il loro apprendimento, la loro ricerca, la loro vita spirituale… Avere un allenatore che insegna che nella vita non c’è soltanto il pallone ma c’è la famiglia, lo studio, la chiesa, gli amici sarà di grande aiuto quando il pallone non avrà più senso …

La festa di san Giovanni ci aiuta a capire l’importanza di tutto questo. Spero che, nonostante i problemi di quest’anno, ci sia la possibilità di riflettere sull’argomento.

La protezione di San Giovanni non mancherà a patto che facciamo, tutti, il nostro dovere di educatori.

28. IN CAMMINO – in cielo

Dedico questo pensiero alla signora Marianna che oggi verrà suffragata nella chiesa del Cinquale.

Io non potrò partecipare perché ho il funerale di Aldo ma sono vicino alla famiglia. La ricordo con piacere: l’ultima volta mi ha accolto col sorriso quando sono entrato nel negozio.

Che il Signore oggi le sorrida accogliendola in cielo.

Io la ricorderò all’altare Domenica prossima alla Messa delle 19.00.

Avrei tante altre cose da scrivervi ma mi manca il tempo. Abbiate pazienza.