Corona virus 17

Cari amici, oggi giorno dell’Annunciazione dell’angelo a Maria, la nostra diocesi di Pisa (e quindi anche la nostra parrocchia) è in festa ricordando la grande devozione dei nostri predecessori nei confronti della Beata Vergine Maria.

I nostri avi, dagli anni mille e fino al 1750 circa (scrivo a memoria… se poi la questione vi interessa andate a leggere su internet) erano soliti iniziare l’anno non il primo di Gennaio ma il 25 Marzo… pensate quanta era la loro devozione. Erano tempi un po’ particolari allora. Pensate che uno degli arcivescovi pisani di allora, il famosissimo Daimbertus, era uomo più di spada che di croce: lo troviamo infatti alla testa delle armate pisane nel corso della vittoriosa prima crociata scavalcare, spada in pugno le mura di Gerusalemme, facendo strage -era un uomo possente- di chi provava a sbarrargli il passo! Come premio venne nominato primo Arcivescovo di Gerusalemme riconquistata!

Anche oggi, a mezzogiorno, quando un raggio di sole penetrando dal finestrone di mezzo, sfiorerà la mensola con l’uovo marmoreo poswta vicino al matroneo di sinistra guardando l’altare dall’ingresso, le campane del Duomo di Pisa suoneranno a festa. È l’inizio dell’anno pisano! Quest’anno non credo faranno niente ma fino allo scorso anno all’ illuminazione dell’uovo iniziava la festa “alfea” (pisana) con preghiere e canti alla Vergine Maria e cortei per tutta la città.

Noi oggi, a mezzogiorno, reciteremo il Padre Nostro insieme con il Papa e tutti i cristiani del mondo. In quanto “pisani” ricordiamoci di aggiungere una preghiera alla Madonna.

Il Signore vi + benedica vostro aff.mo don Piero

PS sempre oggi Paolo Barberi trasmetterà il consueto messaggio TV del mercoledì dalla chiesa tramite facebook.

Corona virus 16

Cari parrocchiani e amici vicini e lontani. Vedo dai collegamenti che mi leggete con piacere. Anch’io sono contento. È poca cosa uno scambio per mail ma è sempre meglio di niente. Poi so per certo che dietro la lettura del mio notiziario quotidiano ci stanno le vostre preghiere, il vostro affetto e questo è per me motivo di grande gioia. Non credo ci sia niente di male a dirci a vicenda che ci vogliamo bene.

Oggi è martedì e come ogni martedì di quaresima, dopo cena, mi fermo in chiesa per recitare a nome vostro e mio, il rosario sui dolori della Madonna: la così detta Via Matris. Come si recita? È semplicissimo: dopo ogni “dolore” di Maria si recitano 7 Ave Maria ma è sufficiente recitarne anche una sola purché sia detta con il cuore. Quali sono i dolori di Maria? In sintesi sono questi.

VEDERE GESÙ che:

1) nasce poverello in una stalla.

2) è costretto alla fuga in Egitto.

3) gli viene predetta la passione.

4) si smarrisce nel tempio.

5) piange al capezzale di Giuseppe.

6) porta la croce .

7) muore in croce.

Ora però devo interrompere perché è un continuo squillare del telefono con richieste in alcuni casi davvero impossibili anche se ci metto buona volontà ad accontentare chi mi chiama.

Catechismo prima comunione 6 lezione

Iniziando la lezione giornaliera di catechismo vi invito oggi, sotto la guida della vostra mamma, a invocare oltre che il Signore, la Madonna e l’Angelo custode, anche i nostri Santi patroni a cominciare da Padre Pio che è stato ed è un grande intercessore presso il Signore.

LEZIONE PER I RAGAZZI DI PRIMA COMUNIONE Intanto ti prego di non essere triste. Vedrai che il momentaccio passerà presto e verrà il bellissimo giorno della tua prima Comunione. Quindi guarda di stare tranquillo e non mettere ansia ai tuoi cari. Ora rileggi con attenzione la lezione di ieri…… adesso possiamo andare avanti. Dicevamo ieri che i due discepoli in viaggio verso Emmaus, dopo essersi battuto il petto per non aver letto con attenzione la Parola di Dio, cominciarono ad avvertire nel cuore tanta nostalgia per il loro amico Gesù che però era morto. Questa nostalgia li spinse a farsi coraggio e a chiedere allo sconosciuto che li aveva rimproverati di fermarsi un pochino con loro dato era già sera tarda. Lo sconosciuto accettò. Si fermarono a una locanda, si misero a tavola ed ecco che lo sconosciuto prese il pane, lo spezzò e lo offrì loro dicendo: “Questo gesto non vi dice niente…?” “Ma tu allora sei Gesù” urla – rono insieme e fecero per abbracciarlo. Ma lo sconosciuto, sorridendo, si alzò di scatto e li lasciò. Era già notte fonda. Allora non c’erano i lampioni. Ma i due discepoli, senza avvertire paura, lasciarono subito la locanda e corsero a Gerusalemme per avvisare gli altri amici che avevano visto Gesù.