1277. IN CAMMINO – Documenti

La conoscenza della lingua del paese in cui uno vive è essenziale per poter accedere a certi servizi tipo quelli sanitari/assistenziali.

Talvolta siamo in difficoltà anche noi per il fatto che è diventata essenziale pure la conoscenza del significato del linguaggio giuridico/burocratico, degli acronimi e l’uso degli stessi nelle richieste/domande inoltrate tramite computer.

Immaginiamoci gli stranieri…

Pensate per un momento di essere un africano giunto in Italia per lavoro al quale viene comunicata la “reiezione” della sua richiesta ecc.

Ovviamente non capisce cosa voglia dire quella strana parola…

Appena però (aiutato dal parroco) ne comprende il significato e cioè che la sua richiesta è stata RESPINTA. Superata l’amarezza prova a fare ricorso.

L’ente che gli ha respinto la richiesta gli suggerisce di presentare lo SPID, la CNS e naturalmente la CIE.

Il tutto naturalmente on-line.

Quando fa presente che non sa cosa cavolo vogliano dire questi acronimi gli consigliano di rivolgersi agli Identity Provider dell’AgID…

Che però risultano in ferie! Quindi? Quindi ci vuole un avvocato. Ma gli avvocati costano…

Se ne è andato piuttosto smarrito… tornerà Lunedì e vedremo fra tutti di dargli una mano a uscire da questo tunnel.

1276. IN CAMMINO – Bagnetto

Anche la mia Lola, come tutti i cani, non ama fare il bagnetto che però si rende necessario soprattutto quando si sdraia sulle carcasse decomposte di animali passati a miglior vita.

Nella sequenza fotografica la potete scorgere “avvilita” quando si rende conto d’essere nel bagno…

Ovviamente tenta di fuggire ma viene riacciuffata e immersa nell’acqua (tiepida)

Si rassegna al lavaggio (energico) della groppa e della coda…… alla fine però mostra i denti per fare presente il suo disagio

E finalmente, lavata e profumata, è pronta per uscire a passeggio.

A questo punto voi direte: ma don Piero non ha proprio altri argomenti per intrattenerci con la sua nota quotidiana?

Argomenti li avrei ma si tratta di questioni serissime che mi rifiuto di parteciparvi per non avvelenarvi la giornata. Preferisco soffrire in solitudine. Questa breve nota e queste foto potrebbero invece aiutarvi a prendere fiato. Io ne ho tratto un utile beneficio psicologico. Può darsi che la cosa funzioni anche con voi.

1275. IN CAMMINO – Ospiti

Padre Cipriano è tornato in India: i dieci giorni trascorsi al Forte gli hanno fatto bene se non altro perché ha potuto rivedere e salutare persone care che gli hanno voluto bene negli anni dei suoi studi a Roma.

Don Yudas nel frattempo è rimasto a Tonfano… Anche lui, come il sottoscritto, dimostra grande senso di adattamento, per fortuna.

Oggi dovrebbe venire dalla Polonia don Adam, pure lui mio amico da lungo tempo e già ospite al Forte, per qualche giorno di mare.

Gli ho fatto presente che nel frattempo la situazione è cambiata e quindi non posso ospitarlo in casa costringendo di nuovo don Yudas e i miei collaboratori stabili a farsi le valigie.

Gli ho trovato un posto nella pensione delle Suore a Seravezza pur consentendogli di appoggiarsi a noi per il pranzo e la cena. Le Suore di Seravezza (quasi tutte anziane e ammalate) fanno molta fatica a gestire la pensione ma almeno per quest’anno mi hanno garantito il posto-letto ma non il resto…

Per il mare andrà alla spiaggia libera perché lo stabilimento Stella Maris è passato in proprietà/gestione al Gilda e non è possibile fare altrimenti.

Io stesso quest’anno non andrò al mare né per i corsi di catechismo e nemmeno per un po’ di riposo: il caldo dello scorso anno mi ha provato moltissimo e non me la sento di arrostire sotto l’ombrellone.

Al pranzo dell’ospite provvederà la Flavia e alla cena io stesso: ovviamente dovrà accontentarsi di quello che passa il convento perché le forze cominciano a declinare anche per noi.