1274. IN CAMMINO – A proposito dell’albero nel parco di Roma Imp.

Mi scrivono per avere ulteriori informazioni e sono ben lieto di rispondere e di chiarire. Nei giorni addietro non perché ero agitatissimo e nervoso per quello che giudicavo ingiusto. Stamani sono più tranquillo. Riconosco che anche la “bonifica” possa avere le sue ragioni. Ma soltanto “de jure” ma non “de facto”…

E mi spiego.

Tempo indietro la “bonifica” mi contestò l’accesso libero al fosso di confine: Avrebbe dovuto essere ben distinto – tramite una “rete di recinzione” – il terreno agibile dai fedeli da quello agibile dai dipendenti della bonifica per la pulizia dell’argine.

Ovviamente ci siamo subito attivati riconoscendo in questo direttiva una indicazione giusta. Però i manutentori della bonifica non si sono mai presentati e così siamo rimasti esclusi dal controllo sugli alberi tanto più che ci avevano fatto presente che questo spettava esclusivamente a loro.

E così quando un albero gigantesco a cominciato a inclinarci pericolosamente non ce ne siamo accorti perché era nella parte recintata a controllo esclusivo degli operatori della bonifica. 

Quando ce ne siamo accorti abbiamo subito chiesto il loro intervento che però ci è stato negato in quanto il tronco dell’albero era sulla nostra proprietà. Gli abbiamo fatto notare che le radici erano nel fosso e l’albero aveva ceduto proprio perché il fosso (che dalla nostra parte non è cementato come vuole la legge) le aveva scalzate completamente. Niente da fare!

Quindi sono intervenuti i miei legali, il Comune, i vigili del fuoco, i miei giardinieri che a tempo di record mi hanno risolto il problema… Non ci fossero stati loro la chiesa sarebbe stata chiusa e così le abitazioni circostanti…

DATE UN’ OCCHIATA ALLE FOTO PER RENDERVI CONTO DEL LAVORO…

Quanto ai costi dell’operazione… vedremo in seguito. In tanti sono fatti avanti per contribuire alle spese e proprio per loro riporto l’IBAN della Parrocchia:

IT 51 U 06230 70150 0000 3036 7729

Mi vergogno un pochino ma da solo non ce la faccio.

1273. IN CAMMINO – AGLI ZOPPI… GRUCCIATE!

AGLI ZOPPI… GRUCCIATE!

È un modo di dire, tipicamente toscano, per indicare una persona davvero sfortunata… La gruccia, per chiarire, è la stampella con la quale uno zoppo si aiuta nella camminata. Colpire uno zoppo con la sua stampella significa proprio non avere nessuna pietà!

Ecco, anch’io di questi tempi mi sento come uno zoppo preso a grucciate. Non bastassero i problemi della normale amministrazione (debitori che non restituiscono, creditori che avanzano pretese esose, sfacciati d’ogni tipo che cercano di ingannare ecc.) ci si mettono anche gli accadimenti straordinari.

In questo caso una pianta enorme che minacciava di cadere in testa alle persone… E per fortuna che qualcuno, attento, ce lo ha fatto notare (e ci ha dato una grossa mano sotto forma di consiglio legale e di intervento operativo urgente) perché poteva davvero essere un grosso guaio con questo gran caldo.

Stamani a Roma Imperiale fra vigili del fuoco, avvocati, giardinieri, tecnici del Comune eravamo almeno una ventina di persone a scovare una soluzione. Ci siamo riusciti ma abbiamo avuto tanta paura. Si tratterà adesso di pagare con l’ennesima rateazione.

Per gli interessati questo è l’IBAN della Chiesa IT 51 U 06230 70150 0000 3036 7729