1248. IN CAMMINO – Forte sofferenza

Davvero!

Ricordate quando pochi anni or sono vi scrissi che finalmente la nostra Diocesi aveva un punto d’appoggio sicuro per i propri preti anziani e ormai inabili? Pubblicai perfino la foto della inaugurazione della piccola casa con quattro mini appartamenti realizzata all’interno della RSA Card. Maffi  di Mezzana: forbici alla mano tagliai il nastro e guidai i presenti all’interno della struttura. Questo perché l’Arcivescovo riconobbe che mi ero strenuamente battuto per tale realizzazione che avrebbe assicurato una certa qual tranquillità ai sacerdoti anziani.

La notizia venne battuta sui giornali locali e sul settimanale regionale Toscana Oggi: “Finalmente anche i sacerdoti hanno una casa pronta ad accoglierli…” Negli articoli si faceva riferimento alla Villa del Sacro Cuore si Calci con camere riservate al clero anziano ma ancora abile e alla RSA di Mezzana con camere per il clero inabile…

Purtroppo non è così!

Con grande amarezza ho saputo proprio stamani che la RSA ha rifiutato l’ingresso a un confratello anziano e inabile nonostante ci siano due camere disponibili. Questo perché la piccola casa di cui vi ho scritto sopra non risulta inglobata all’interno della RSA. Questo significa che un prete anziano e malato ci può anche abitare ma senza avere diritto a qualsiasi tipo di assistenza.

Mi sono precipitato sul posto a verificare la veridicità della notizia e ho scoperto che è proprio così: nella struttura non ci sono posti disponibili per l’accoglienza. Quelle che ci sono è come se non ci fossero… perché non risultano prese in carico dalla RSA. L’impiegata era mortificata…

Ma allora perché ci siamo “svenati” per realizzare la casetta? E, ancora, perché questo equivoco non è stato segnalato? Poteva essere stato risolto facendo una convenzione con un’altra RSA e invece…

Quando i responsabili della RSA mi hanno visto così abbattuto mi hanno assicurato che troveranno una soluzione. Speriamo.

1247. IN CAMMINO – Dedicato a …

Tutti i servizi offerti alla chiesa sono degni di encomio. Dico TUTTI, senza eccezioni. Alcuni sono di nicchia nel senso che restano sconosciuti ai più ma sono ugualmente importanti anzi essenziali per il buon nome della parrocchia.

Fra questi la pulizia della chiesa parrocchiale e di quella di Roma imperiale.

In tanti, quando entrano in chiesa, restano colpiti dalla precisione e dalla pulizia presenti: tutto questo non dipende da me perché, com’è noto, sono assai spreciso e approssimativo per queste cose… Il merito è di chi ci aiuta offrendo il proprio servizio e offrendolo col sorriso sulle labbra.

Ho cercato di scattare qualche foto alle signore e ai signori in questione ma non ci sono sono riuscito se non in parte. Sono riuscite infatti a defilarsi per cui il servizio fotografico è venuto male. Qualche persona si intravvede ma molto da lontano e in modo sfuocato (si può dire anche sfocato ma io preferisco la dizione classica)

Altri addirittura si sono nascosti … o hanno anticipato/posticipato la loro presenza!

Sia come sia il loro servizio è prezioso. Così come quello dei Vincenziani, dei Coristi, dei Catechisti, dei Giardinieri, degli uomini della Compagnia ecc. Grazie! A nome del… Padrone di casa (da notare che non sono io bensì il Signore!)

1246. IN CAMMINO – Processione in Caranna

Sono ben tre le processioni che si tengono nel mese di Maggio: la prima, a data fissa, il 13 di ogni anno, nell’occasione della festa della Madonna di Fatima dalla Caranna fino alla chiesa parrocchiale; la seconda, pure questa a data fissa, nell’ultima Domenica del mese per la benedizione del paese e del mare col SS.mo Sacramento; la terza, a data variabile, e comunque nell’ultima settimana di Maggio, in Caranna,  con il giro dell’isolato.

È il periodo più indicato per le processioni perché la stagione non è ancora iniziata e quindi possiamo contare su un certo numero di collaboratori… cosa che invece in altri periodi – vedi settembre – risulta problematica per la stanchezza generalizzata.

Ieri sera dunque, celebrata Messa nel ricordo dei nostri predecessori, ci siamo incamminati, passo passo, recitando il Rosario iniziando e terminando davanti alla Marginetta.

Non eravamo moltissimi ma comunque in numero sufficiente per farne una cosa dignitosa. Vigili, collaboratori e collaboratrici hanno svolto un buon lavoro insieme col rappresentate dell’amministrazione che ha assicurato le sedie per tutti i partecipanti.

Grande protagonista della serata è stato il piccolo Rocco, un bassotto a pelo corto, che si è fatto tutta la processione insieme con la sua “mamma” umana.