1118. IN CAMMINO – Giornata dei poveri

Anche se la Domenica è stata tremenda dal punto di vista metereologico ci siamo trovati in numero sufficiente per fare delle celebrazioni decorose.

I piccoli, insieme ai genitori, sono stati protagonisti della Messa delle 10.00.

Intanto perché hanno offerto degli alimenti per i poveri (al riguardo ringrazio i genitori) ma soprattutto per le preghiere che hanno scritto e che sono state lette al momento della preghiera dei fedeli.

Alcune erano scontate perché hanno riportato pari pari quello che noi abbiamo suggerito. Altre invece davvero molto originali: un bimbo, ad esempio, chiedeva al Signore di farlo diventare un “famoso calciatore, capace di vincere Campionato e Coppa Uefa ecc. ecc.”. Un altro di “portare la pace in famiglia”. Altri ancora – i più numerosi – di “far cessare la guerra e l’odio fra le parti”.

Per parte mia alla predichina – la riflessione proposta alla Messa delle 10.00 oltre che brevissima è anche essenziale nei contenuti – li ho invitati a riflettere che il colore del sangue è uguale per tutti, ricchi e poveri, giovani e anziani, calciatori famosi e raccattapalle… e quindi tutti hanno diritto a mangiare, a bere e a curarsi.

Ai grandi – genitori e non solo – ho spiegato il significato del cosiddetto “ecumenismo del sangue” che ci rende tutti fratelli e sorelle.

In più, riferendomi alle letture bibliche tutte del genere apocalittico, li ho invitati a pregare la seconda parte dell’Ave Maria… al singolare: Santa Maria, Madre di Dio, prega per ME peccatore, adesso e nell’ora della MIA morte. Questo come utile meditazione sulla caducità dell’esistenza e sulla necessità d’essere sempre pronti all’incontro col Signore.

Incontro che sarà, sempre come diceva il Vangelo, un incontro “estivo” cioè un incontro di pieno di sole (in senso spirituale) e di gioia.

Può darsi che non sia stato chiaro in questa breve nota… ma non posso dilungarmi più di tanto.

1117. IN CAMMINO – Intrusione…

… nell’organo!

Nell’occasione dell’anno santo 2000 siamo riusciti con l’aiuto di tutti a realizzare un monumentale organo per accompagnare le celebrazioni (e anche per qualche concerto).

Da allora lo strumento ha suonato, oltre la Domenica, anche nell’occasione dei Funerali e dei Battesimi, senza eccezioni, quale omaggio per chi ci lascia (fisicamente) e per chi viene a far parte della nostra comunità.

Senza il vostro aiuto tutto questo non sarebbe stato possibile!

Lo strumento naturalmente va mantenuto in ordine. Attaccato dalla salsedine – siamo sul mare…, era inevitabile -, dall’umidità, dai tarli e da tanti altri fattori…

Per questo abbiamo stipulato un contratto di mantenimento che prevede  interventi meccanici, elettronici, sostituzioni e ampliamenti. Gli organari sono nostri amici e quindi pronti a intervenire, sempre. Anche il falegname è sempre pronto per le “iniezioni” ai tarli!

Può darsi che non abbiate mai messo il naso dentro l’organo… Pubblico quindi un paio di foto per farvi notare cosa sono le ance vibranti e cos’è un registro. Vi prego però di non avventurarvi da soli dentro lo strumento perché funziona con la 380 e quindi ci potrebbe essere pericolo.