1069. IN CAMMINO – Defensor Civitatis

Era, al tempo degli antichi Romani, il magistrato che difendeva i “plebei” della città dagli abusi degli honorati che li angariavano ingiustamente certi di non esserre perseguiti dalla Legge.

Ieri anch’io, presente nella chiesa di Pietrasanta per la Festa della Madonna del sole, ho svolto un compito simile a favore dei numerosi presenti.

Visto il solito pluripregiudicato che scorrazzava per la chiesa e si avvicinava ai presenti e perfino ai sacerdoti ne ho fatto dapprima parola col Sindaco e con l’Assessore (che aveva già notato il soggetto) e poi sono intervenuto pesantemente costringendo lo stesso a una fuga precipitosa.

È vero che i poveri vanno sempre aiutati tanto più se hanno problemi psichiatrici e di droga ma non quando insolentiscono noi sacerdoti o agiscono in modo prepotente con i deboli.

1068. IN CAMMINO – Macchinine, urlerie e non solo

Fra le “mode” di questa estate ormai prossima alla fine ne segnalo tre davvero poco simpatiche: le macchinine, le urlerie e i bivacchi sugli scalini della chiesa. In tutti e tre i casi grandi protagonisti sono i giovanissimi!

Comunciando da quello più delicato (perché si rischia la vita) lamento la scarsa maturità di alcuni giovanissimi che scorrazzano per le strade del paese a bordo di rombanti (non per il motore ma per la musica a tutto volume) macchinine. Ho scritto alcuni… Dovrei scrivere una esigua minoranza perché per lo più quelli che guidano sono ragazzi e ragazze maturi. L’esigua minoranza però si fa notare in negativo: sprezzo per le regole della guida e della circolazione, offese gratuite ai pedoni e ai ciclisti, atteggiamenti volgari e prepotenti (con i deboli) ecc. Mi sento in dovere di richiamare i genitori a una maggiore attenzione prima di regalare ai figli una macchinina…!

Qunto alle urlerie noto con piacere che, in generale, sono diminuite. Però è invalsa la moda di spaventare i ciclisti con urla disumane... È capitato anche a me in Via Raffaelli. Il ragazzo in questione ci deve essere rimasto male perché non solo non mi sono spaventato ma l’ho guardato come fosse uno psicopatico: aveva gli occhi stralunati, anzi spiritati, da drogato insomma con le fattezze del viso stravolte… mi ha fatto tenerezza. Spero bene per il suo futuro ma ne dubito.

Infine i bivacchi sugli scalini della chiesa. In questo caso non si tratta di ragazzi ma anche di adulti. Sono stati alcuni adulti in fatti a lordare gli scalini con residui di pizza o simile. Le macchie di gelato se ne vanno facilmente mentre quelle di unto no! Può darsi che non se ne siano  nemmeno accorti ma intanto il danno ce lo hanno fatto.