1054. IN CAMMINO – Previsioni meteo

Ieri, Domenica 18, sono stato ingannato dalle previsioni meteo (Lamma inclusa) che annunciavano tempo brutto per l’intera giornata.

Avevo già comunicato sia sul bollettino parrocchiale che sul blog che in caso di pioggia ci saremmo rifugiati in chiesa. E così è stato almeno per quanto riguarda il mattino: con la pioggia intensa nessuno si è presentato al cancello di Roma Imperiale e a quello delle Suore Canossiane! Pioveva davvero molto forte!

Nel pomeriggio le cose sono andate diversamente perché verso le 17.00 è spuntato un bel solicchio mentre le previsioni – controllate pure – continuavano a segnalare tempo brutto dalle 18.00 in poi…

A quel punto, tenendo conto del fatto che per rendere agibili le due chiese serve molto…, molto tempo ho deciso di lasciar perdere e di convogliare i presenti nella chiesa parrocchiale.

Si moriva dal caldo eppure nessuno – che io sappia – si è lamentato ma tutti hanno accolto di buon grado la mia decisione.

Ovviamente le celebrazioni, soprattutto le prediche, sono state essenziali in modo da non esasperare i presenti con i nostri discorsi spesso inutilmente pesanti. E infatti in molti hanno notato e lodato questa mia attenzione.

Purtroppo non sono mancati i contrattempi. Una signora anziana è venuta a piedi da via Corsica e quindi stanca e leggermente confusa stentava a ritrovare la strada per tornare a casa. E qui ho toccato con mano per l’ennesima volta quanto sia grande il cuore dei parrocchiani e degli ospiti che, senza alcuna difficoltà, l’hanno dapprima amorevolmente consolata e poi accompagnata in auto fino a casa.

All’esterno c’era poi il solito pluripregiudicato che infastidiva con la richiesta di soldi ma in molti non sono caduti nella trappola e hanno risposto a tono: “D’ordine dei carabinieri NON POSSIAMO darle denari. Vada dal parroco che è l’unico autorizzato”. Ed è la verità…!

Ringrazio al riguardo Lorenzo e altri uomini volenterosi che hanno tenuto d’occhio il personaggio proteggendo le persone più anziane e fragili.

1053. IN CAMMINO – Giornataccia

Quella di ieri non è stata davvero una bella giornata!

O meglio.

Da punto di vista religioso (frequenza alle Messe, partecipazione dei giovani, confessioni & comunioni) è andato tutto bene, anzi benissimo. Invece dal punto di vista logistico e d’accoglienza, assolutamente no!

Logistico. Immagino che anche voi sarete stati sorpresi dal repentino cambio atmosferico con un mezzo fortunale che si è abbattuto intorno a mezzogiorno: ho avuto davvero molta paura che la tromba d’aria girasse da Viareggio verso Forte dei Marmi. Avendo ancora gli ombrelloni aperti nella chiesa estiva di Roma Imperiale avrei avuto un danno enorme. Quindi ha chiesto a Lorenzo – davvero encomiabile – di correre a chiudere ombrelli e sacrestia mentre io provvedevo a disinserire dall’energia elettrica i motori 380 del Campanile e dell’Organo… Solo che alle 16.00 il tempo è cambiato di nuovo e quindi Lorenzo è andato a pulire le sedie a Roma Imperiale e io quelle della chiesa estiva: non vi dico la fatica … perché quelle della chiesa estiva da bianche erano diventate rosse e avvano bisogno non soltanto di una pulita sommaria ma di qualcosa di più approfondito. A un certo punto non ce la facevo proprio più e sono tornato a casa sperando che i fedeli si sarebbero portati da casa gli stracci per pulire meglio… e così, per fortuna, è stato!

D’accoglienza. È stata una vera e propria tragedia con dei questuanti molesti (pluripregiudicati) a infastidire i fedeli. Sono stato costretto a chiedere ai presenti di non elargire niente… Me lo hanno chiesto, anzi ordinato, i nostri carabinieri impossibilitati a far fronte alle tante richieste d’aiuto dei malcapitati: “Caro don Piero, se voi continuate a foraggiare queste persone, a indicare loro i vostri indirizzi e peggio ancora i recapiti telefonici, ci rendete impossibile il servizio di vigilanza! Non dovete dare niente! Di questo passo ci costringerete a trasmettervi una formale diffida!”

Sono incorso poi anche in un errore di valutazione: due giovani sedicenti “pellegrini” chiedevano di lasciare gli zaini in chiesa… Non so con chi avevano parlato e chi abbia loro dato il consenso ma io ho risposto “picche” perché ho pensato all’ennesima “furbata” di qualche malintenzionato. Ho scoperto dopo che erano due giovani molto educati e seri e quindi mi scuso con loro. Certo però, andare il giorno di ferragosto a cercare il prete per mettere al sicuro lo zaino puzza un po’ di bruciato…