746. IN CAMMINO – 100 anni di Rosario in Caranna

Anche ieri sera è stato un bellissimo appuntamento. Abbiamo iniziato con la Messa e un mio (lungo) discorso a proposito di questi 100 anni di preghiera in Caranna.

Nel corso della celebrazione abbiamo pregato un po’ per tutti ma soprattutto per i carannini di ieri e di oggi: non ho insistito più di tanto in questa commemorazione perché l’emozione era palbabile e le lacrime pronte a scendere.

Anch’io ero emozionato perché ormai dopo tanti anni mi sento pienamente inserito in questo meraviglioso paese…

Poi ha preso la parola l’amico e collaboratore Carli che ha fatto una storia molto dettagliata della “marginetta” da quando è stata realizzata e fino a oggi. Ha ricordato i tempi antichi e quelli più recenti quando la Caranna era affollata di coppie giovani e quindi di tanti ragazzi e adolescenti. Ha ricordato i costruttori, i giovani collaboratori, i cappellani … insomma un bel discorso che è stato anche applaudito.

Ha offerto uno spunto anche uno dei nipoti del costruttore ricordando che l’edicola mariana era sorta per volontà di tutti i paesani che desideravano avere anche loro una piccola chiesa di quartiere come avevano tutti gli altri abitanti del Forte.

A quel punto è iniziato il Rosario in processione. Tutti si sono raccolti intorno a me e ci siamo incamminati a passo spedito, pregando in semplicità (abbiamo avuto un pensiero (nel cuore) anche per il papà della Cinzia e per altri ammalati della zona…)

Tempo 20 minuti eravamo già di ritorno per la foto di gruppo che verrà pubblicata sul numero di Natale della Rivista.

Infine il rinfresco come sempre ricco di dolcetti vari e di spumante. Insomma una bella serata tanto più che anche il tempo era splendido.

Mi sento in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno collaborato e che hanno partecipato dim ostrando oltre che spirito di fede anche rispetto per i predecessori.

Unisco alla nota un paio di foto riservandomi di realizzare un bel servizio a Natale.

745. IN CAMMINO – Tutto bene!

Sì, è stata una bella manifestazione di fede nel Signore ma anche di affetto per i piccoli e di attaccamento al paese.

Di fede perché abbiamo pregato con vera devozione: è vero che siamo tutti peccatori però siamo anche molto affezionati al Signore e siamo certi che Lui ne tiene conto…

Poi anche di affetto per i piccoli: si sono sentiti amati… e state pure certi che se ne ricorderanno quando saranno più grandi e saranno loro ad avere i bimbi a Comunione!

E infine di attaccamento al paese: certe antiche tradizioni paesane vanno mantenute pur in presenza di cambiamenti “epocali” come scrive papa Francesco. È vero che in molti si sono allontanati dalla tradizione però è pure vero che molti altri – forse perché ci vedono in difficoltà – si sono avvicinati e, anzi, sono felici d’essersi riavvicinati.

Qui di seguito in breve filmato (un po’ sfocato) del rientro della processione con la filarmonica, la compagnia, i bimbi, il baldacchino, le Autorità, i carabinieri e tutti i fedeli al seguito.

In primo piano il camarlingo Binelli con i suoi collaboratori e amici. A tutti vada il nostro ringraziamento.