744. IN CAMMINO – processioni…

Domenica prossima, a Dio piacendo, ci sarà la consueta processione eucaristica con i piccoli di Prima Comunione attraverso le vie del centro con la benedizione del mare, dal centro-strada di via Spinetti, all’inizio della nuova stagione.

È un appuntamento pluridecennale che va mantenuto a ogni costo nel rispetto della tradizione che vede protagonisti per l’occasione i bimbi di Comunione e i Balneari.

Si prega perché la stagione riesca bene (nella speranza che l’applicazione ormai imminente delle leggi europee sulla concorrenza non rovini il “giocattolo” cioè quel clima accogliente che ha permesso al paese di diventare quello che è) ma anche per ricordare tutti coloro che sono morti in mare, in particolare i ragazzi imbarcati sui navicelli in qualità di mozzi.

Ieri, zitto zitto, ho visionato il percorso metro alla mano, per verificare che il baldacchino abbia lo spazio sufficiente per passare fra le piante; non dovrebbero esserci problemi, per fortuna.

LUNEDI’ 29 poi, in Caranna, ci sarà il Rosario e la Messa davanti all’edicola della Madonna. Seguirà una mini-processione e un maxi-rinfresco… perché sarà la processione del CENTENARIO!

Eh, sì.

L’edicola votiva venne realizzata da un uomo dalle mani d’oro, il mastro-muratore BENIAMINO GABRIELLI (Carannino doc) babbo della Gabriella (la giornalaia scomparsa di recente) e nonno di Marco e Paolo Benedetti, nell’anno 1923. Certo di farvi cosa gradita ne aggiungo la foto invitandovi a una preghiera di riconoscenza e di suffragio.

743. IN CAMMINO – Incredibile…

Davvero incredibile… le persone buone vengono sbeffeggiate e quelle cattive osannate (forse per paura); e così le testimonianze di onestà, di amor civico, di fede ecc.

Metto a fuoco  soltanto l’ultimo punto, quello riguardante la testimonianza della fede cristiana che non è il più importante ma certo molto indicativo.

Giorni indietro, scrivendo a proposito della devozione a Santa Rita, facevo riferimento a una conosciuta imprenditrice che dalla scoperta della Santa è giunta alla scoperta del Signore. Come avrete notato mi sono ben guardato di scriverne il nome.

Ugualmente, circa due mesi or sono, scrivendo dell’avvicinamento alla fede e alla pratica religiosa di un notissimo personaggio politico, ho omesso il nome.

In entrambi i casi, nel momento in cui i due personaggi in questione mi hanno confidato la loro convinta scelta di fede giunta dopo anni e anni di lontananza, li ho “supplicati” di non dare notizia pubblica della loro “conversione”.

E perché?

Perché, come scrivevo all’inizio della presente nota, il nostro ambiente è pieno di personaggi che fanno dell’insulto gratuito il loro mestiere quotidiano.

Li avrebbero senz’altro dileggiati affibbiando loro epiteti volgari di ogni tipo sottolineandone l’anzianità o l’incapacità a tenere il passo dei tempi o chissà cosa altro…

Ho esperienza diretta di questo fenomeno assurdo che costringe non solo i credenti ma anche tante persone buone, oneste, civiche… a nascondere i propri sentimenti per tema d’essere svillaneggiati (o additati come “provocatori”)

E purtroppo sono i più giovani a farne le spese di questa assurdità: a furia di ascoltare chi predica l’arroganza, la violenza, l’inganno, il menefreghismo, l’ateismo si convincono che questa è l’unica strada da seguire per farsi un “nome”.

Davvero triste!

742. IN CAMMINO – Disagio…

Ho dato la possibilità a una nota azienda di amplificatori di sottoporre a collaudo, nella nosra chiesa, alcuni apparecchi con l’accordo di toglierli subito dopo.

Invece gli apparecchi sono ancora al loro posto. Ho telefonato ma fanno orecchio da mercante. Ho iniziato io stesso a smontare i cavi e tutto il resto sperando di riuscirci in tempo.

Già questa sera ho le prove dei bambini di prima Comunione; poi ci sarà da preparare il baldacchino per la processione e infine l’arredo per i due matrimoni previsti sempre in questa settimana.

L’elettricista e il restauratore – i lavori sono in corso da giorni – sono stati di parola e mi hanno dato la possibilità di preparare tutto con calma invece la nota azienda ecc. ecc….NO !

Quindi sono molto inquieto: la nostra chiesa infatti è piccoletta e se ci mettiamo, come da previsione, più di duecento persone in più si rischia l’incidentedato che i cavi sono sparsi per tutta la chiesa… già Domenica scorsa abbiamo avuto un contrattempo per fortuna modesto ma stavolta rischio.

Anche i genitori dei bimbi e soprattutto degli sposi manifestano nervosismo…

Adesso – sono le 14.00 – vi lascio e vado, cacciavite alla mano, a smontare le sei “casse” amplificate sperando che mi riesca senza fare danni.

Fatto! (Sono le 15.10) Sono stato bravo?