2069. IN CAMMINO – Il restauratore

… ha concluso l’intervento sulla parete interna lato-mare.

Poi vedrà di intervenire sui due contrafforti di lato al presbiterio. Intanto ha iniziato a scrostare la parete esterna d’ingresso che è davvero mal ridotta.

Certi lavori sono molto costosi perché vengono usati prodotti speciali ma al momento non ci preoccupiamo perché dovremmo farcela con le entrate ordinarie.

Il restauratore è una persona religiosa e quindi sa benissimo che anche noi – come per tutte le parrocchie – possiamo pagare soltanto a rate. È pure una persona onesta e quindi ci ha anticipato che il lavoro non potrà essere risolutivo ma avrà una durata garantita di una decina d’anni…

Il lavoro però si rende necessario perché se non interveniamo subito potrebbe capitare come per le pareti interne della chiesa che, come avrete notato, sono foderate di legno.

Non è stato un vezzo ma una scelta obbligata perché le pareti sono impregnate di umido… l’averle poi ricoperte con la plastica ne ha determinato un vero e proprio collasso al punto che per sanarle occorrerebbe una spesa di oltre centomila euro… Una spesa impossibile!

Cerco, come avrete notato, cerco di non stressarvi con richieste continue di soldi… Dio me ne guardi perché i fedeli non sono polli da spennare ma la situazione merita attenzione.

Fatto questo – penso che nel giro di due-tre mesi i lavori dovrebbero essere conclusi – passeremo alla parete esterna lato-mare.

E poi?

Poi vedremo. Intanto pensiamo all’oggi.

2068. IN CAMMINO – Giornata della Memoria

Ieri mattina sono stato in piazza per il “ricordo” delle vittime dei campi di concentramento. Erano presenti, insieme con le Autorità, anche numerosi  alunni delle scuole cittadine.

Il vice-sindaco ha pronunciato poche, essenziali parole ricche però di significato: facendo riferimento a episodi di cronaca ha spiegato ai piccoli e ai grandi che la sopraffazione dei deboli è una realtà presente tuttora.

Come difendersi da questo crudele andazzo? Nessuno ha una risposta certa…

O forse c’è e sta nell’educazione dei giovani al dialogo e alla tolleranza.

Ho preso poi io stesso la parola riferendomi dapprima ai miei ricordi di bambino a tu per tu con una amica di famiglia, ebrea, che mi aveva aperto gli occhi sulla triste realtà dei “campi di sterminio”.

Poi ho ricordato le mie visite al predetti campi sia in Germania che in Polonia e delle impressioni, fortissime, suscitate in me e in altri visitatori.

Infine ho fatto memoria del mio predecessore, don Cesare Pasquali, e in particolare dei rischi ai quali era andato volontariamente incontro sottoscrivendo dei documenti (falsi) a favore di parrocchiani (ospiti) ebrei che finché rimasero al Forte non ebbero problemi ma poi, tornati nelle loro città d’origine al Nord, furono quasi tutti arrestati e deportati.

Nell’archivio sono indicate anche le abitazioni dove risiedevano passate poi in proprietà ad altre famiglie visto che gli originari proprietari erano morti nei famigerati “campi”.

Alla sera, durante la Messa, ho aggiunto qualche particolare e cioè una riflessione su brutte realtà dei nostri tempi con tanti campi di concentramento ancora presenti in tante parti del mondo soprattutto là dove non esiste democrazia.

Il tutto però sfumando i particolari più crudeli perché erano presenti anche dei giovanissimi e non volevo spaventarli.

2067. IN CAMMINO – Alpini

Ieri sera, nel corso della Messa delle 18.00, presenti le Autorità cittadine, un folto gruppo di fedeli e alcuni bambini della primaria Carducci con gli insegnanti e i genitori, abbiamo festeggiato gli Alpini nell’occasione della giornata nazionale della Memoria e del Sacrificio Alpino.

Erano presenti numerosi alpini, tutti col classico berretto piumato, che hanno fatto corona all’altare in modo da essere più visibili ai numerosi presenti.

La preghiera dell’Alpino è stata letta dall’on. Buratti, ufficiale in congedo degli Alpini, alla fine della cerimonia religiosa.

Nella riflessione che ho proposto ai presenti non ho potuto fare a meno di ricordare il tenente-medico Lirio Barberi autore di un gesto eroico che bisognerebbe “pubblicizzare” ancora di più… io ne parlo ai ragazzi del catechismo ma forse sarebbe opportuno pensare a una borsa di studio per uno studente di medicina e chirurgia, nominare una strada cittadina o un parco…

Ho rivolto anche un apprezzamento alle Autorità che non dimenticano certi appuntamenti importanti sia per la Chiesa che per l’intera comunità cittadina.

Poi l’assemblea si è sciolta non prima di aver brindato alla salute nostra e dei nostri cari: un modesto segno di deferenza a favore delle Autorità presenti.