735. IN CAMMINO – verso cima “Coppi”

Da oggi e fino al 31 Maggio avrò un sacco di impegni… tanto per fare un esempio in linea con il Giro d’Italia è come se  stessi arrancando, tornante dopo tornante, verso la cima “Coppi” cioè verso il punto più alto della corsa.

Speriamo bene.

Oggi si inizia con il pellegrinaggio al santuario di Santa Gemma (non so nemmeno io quanti saremo…) poi, nel pomeriggio, le prove per i bimbi di prima Comunione (primo gruppo) e alla sera la processione/camminata dedicata alla Madonna di Fatima.

Nei prossimi giorni altri appuntamenti importanti e nella prossima settimana un secondo gruppo di Comunione, due matrimoni, la processione Eucaristica, la veglia di Pentecoste ecc. ecc.

E, ancora, la verifica del catechismo e dei piccoli e degli adolescenti, la preparazione del parco delle Suore, della chiesa all’aperto con altri dettagli.

Senza dimenticare i lavori in chiesa che continuano e chissà per quanto tempo ancora.

Ce la farò? Anzi, ce la faremo visto che non sono da solo (e per fortuna) a portare avanti tutti questi impegni.

Dai, facciamoci coraggio e guardiamo avanti. Si lavora per Gesù e quindi non possiamo perderci d’animo.

 

 

734. IN CAMMINO – un consistente aumento…

In questa settimana, ho registrato nella messaggistica personale un consistente aumento di followers.

C’è una spiegazione a tutto questo?  Sì, c’é!

È successo che mio nipote Marco, fisico-matematico ma più conosciuto come giallista, ha avuto l’idea di dedicarmi il suo ultimo volume, “Oscura e Celeste”, un testo  ricamato con notevole fantasia intorno alle reali vicende di vita di Galileo Galilei.

È una dedica assai lusinghiera che ho gradito moltissimo anche perché è la prima volta che qualcuno mi onora in questo modo.

Dato che il volume di Marco è balzato al primo posto nelle vendite ne è venuto, come conseguenza, che anche il mio nome ne ha guadagnato in pubblicità.

Chi sarà mai questo don Piero di cui Marco fa un elogio così sperticato?

E così alcuni devono essersi messi alla ricerca sull’enciclopedia digitale  pensando d’avere a che fare con un genio o con un santo. Mi immagino la loro delusione!

Allora avranno proseguito la ricerca sui vari motori di ricerca… niente di niente!

A questo punto devono aver contattato qualche parrocchiano… e stavolta, sì, devono aver scoperto qualcosa e cioè che sono un prete assolutamente normale, né santo né genio, ma uno dei tanti che cerca di fare al meglio il suo “lavoro” offrendo amicizia e affetto.

Beh ogni tanto anch’io scrivo qualche sciocchezza ma questo è nel DNA di famiglia, più precisamente è legato a una “misteriosa” campanella (di cui Marco vi scriverà, prima o poi, in un nuovo giallo).

Tutto qui!

Ma anche la normalità può meritare un elogio… non vi pare?