739. IN CAMMINO – curiosità…

Guardando con attenzione i particolari del crocifisso mi sono accorto che il manufatto è in legno… colorato. Dalle fotografie si vede chiaramente.

Io pensavo che fosse in bronzo e quindi pesantissimo; proprio per questo mi ero sempre avvicinato con notevole circospezione temendo un improvviso “collasso” della struttura: la croce in legno mi sembrava troppo debole a reggere quel “gran” peso per cui anche una spolverata maldestra avrebbe potuto determinare la caduta del Crocifisso. Ho scoperto ancora che erano in tanti a saperlo ma io ne ero all’oscuro.

Le altre curiosità che vi propongo sempre in fotografia riguardano due pregevoli doni che ho ricevuto quale omaggio per il mio servizio di parroco.

Il primo è un pannello in argento che raffigura Gesù pastore buono. Si vede Gesù circondato dalle sue pecorelle con una, quella smarrita, sulle spalle. Sullo sfondo alcuni particolari… un ovile, una casetta e altri dettagli. L’artista che l’ha realizzato aveva davvero una buona mano.

Il secondo è un volto Gesù in croce colto nell’attimo in cui esprime il suo dolore per sentirsi abbandonato. È un lavoro a mosaico realizzato in una bottega di Pietrasanta. Anche in questo caso si tratta di un capolavoro!

Cosa dirvi? Ovviamente grazie. Io cerco di dare il meglio di me stesso come uomo e come sacerdote. Come altre volte vi ho detto mi sento “uno dei tanti” nel senso che non ho doti particolari. Vi voglio bene. Questo sì e anche tanto.

Il fatto poi che i due doni mi giungano da famiglie residenti in paese da poco tempo mi rende felice perché significa che cominciano anche loro ad amare Forte dei Marmi (nella persona del parroco) proprio come voi fortemarmini storici.

738. IN CAMMINO – Finalmente…

Ho sempre negli occhi le immagini terribili della devastazione in Emilia Romagna… e sto pensando a cosa possiamo fare per quella gente così laboriosa che in poche ore ha perduto tutto… Spero a breve di aver qualche indicazione dalla Caritas.

Passando ad altro argomento oggi sono particolarmente contento perché Dimitri, dopo aver provveduto alla pulizia della statua della Madonna del Rosario ha pulito anche il Crocifisso dell’altare grande.

Mi ha detto, e ci credo, che non è stato un lavoro facile. Infatti ha dovuto montare il palco e poi arrampicarsi fino in cima per fare un buon lavoro.

Così oggi sia la statua che il Crocifisso sono di nuovo visibili in tutta la loro bellezza. Grazie, Dimitri!

Domani e domani l’altro provvederà anche a pulire i lampadari e poi, con calma perché non è un lavoro semplice, anche a passare l’intonachino sulle pareti interne del transetto in modo che per la prima Comunione dei bambini sia tutto a posto.

Ora godetevi le foto…

Non aggiungoaltro perché vado di fretta. A domani!

737. IN CAMMINO – Inondazione

Non ero ancora venuto al Forte quando nel 1996 ci fu quella terribile inondazione con morti, dispersi, frane e sciagure varie. Anche se non ero presente rimasi ugualmente molto scosso a vedere le immagini di quella disgrazia.

Oggi ho avvertito la stessa sofferenza. Vedere in televisione i filmati e leggere sui giornali i resoconti mi ha lasciato basito. Anche gli scienziati non riescono a capire il motivo di queste sciagure che ormai da una trentina di anni, con incredibile regolarità, si abbattono sul paese travolgendo tutti e tutto.

Tutte le volte torna lo stesso ritornello: “adesso diamo una mano e poi vedremo il da farsi”. Ma il “da farsi” non viene mai specificato… Eppure dovrebbe esserci una soluzione. Non è possibile ogni volta evocare la fatalità, incolpare la natura violenta ecc.

La Bibbia, nei testi più antichi e con un linguaggio particolare, ci insegna che abbiamo delle responsabilità per quanto riguarda la custodia della terra e di tutto quello ci è stato consegnato. Tutti siamo investiti di questo dovere anche se la responsabilità maggiore sia a livello locale che mondiale ce l’hanno i politici.

Ma la politica oggi è succube dell’economia. Si cerca, ad esempio, di sfruttare i terreni per nuove costruzioni anche là dove potrebbero verificarsi disastri. I fiumi non vengono curati perché è un lavoro che non produce profitto. E così per tante altre realtà.

Un appello quindi ai politici – soprattutto a quelli delle gradi nazioni – che oltre che pensare in grande pensino anche in piccolo: soluzioni concrete per tenere lontani i disastri.