618. IN CAMMINO – doni

Nell’occasione del mio compleanno ho ricevuto molti doni, tutti graditissimi. Fra questi piatti salati, vino, dolcetti e frutta in abbondanza tanto da fare un intero pasto per più giorni.

Ho avuto in dono anche del vestiario: scarpe, maglioncini, camicie, una sciarpa, calze ecc. anche in questo caso per andare avanti fino alla prossima primavera.

E poi libri: alcuni veri e propri “tomi”, altri più modesti come numero di pagine ma ugualmente interessanti e utili per il mio servizio pastorale e per la mia cultura personale.

Anche i bigliettini d’auguri sono stati numerosi. Numerosissimi poi i messaggi mail ai quali sto tentando di rispondere proprio oggi…

In chiesa c’è stato un applauso e pure al cimitero, fra una benedizione e l’altra, non è mancato chi sia riuscito – sottovoce – a farmi gli auguri.

Cosa dirvi se non “GRAZIE”?

Ha avuto un dono anche la mia piccola Lola: un collare luminoso per segnalarla nelle sue scorribande serali in paese.

Mi dicono che ha avuto un successone nella sua prima uscita, ieri sera, con gli avventori dei bar e dei negozi che uscivano fuori a fotografarla…

Guardate un po’ se la riconoscete?

617. IN CAMMINO – 2 Novembre

Ieri, giorno dei santi, ho pubblicato soltanto alcune foto (mosse perché mi tramano un po’ le mani quando sono in tensione); oggi invece sento il desiderio di scrivervi qualcosina.

Primo pensiero.

Il cimitero fa tristezza. I presenti sono tutti anziani. In più cadono anche le foglie e piovìggina. Una giornata triste e deprimente?

Per molti è così! E infatti non vi mettono mai piede e nemmeno si ricordano dei loro cari né con un fiore e tanto meno con una preghiera.

Ma per noi invece è una giornata di gioia ripensando alla risurrezione di Gesù e alle sue sante parole: “Se il chicco di frumento non cade in terra e muore non può germogliare e tanto meno produrre frutto”.

Quindi se le tombe, la natura spoglia e i presenti “anziani” ci mettono “pensiero” vediamo di scrollarcelo di dosso e siamo fiduciosi.

Dopo la morte verrà la risurrezione, dopo l’inverno verrà l’estate, i giovani diventeranno anziani e allora capiranno… molto più di oggi!

Secondo.

Oggi è il mio compleanno. Siamo a 72 anni. Cominciano a pesare ma al momento reggo. Vi ringrazio della vostra amicizia e del vostro aiuto perché, come ho già scritto, gli anni cominciano a farsi sentire e quindi ho bisogno della vostra collaborazione. Vi ringrazio anche dei doni e delle telefonate augurali.  dP