605. IN CAMMINO – Sostentamento del Clero

Faccio seguito a quanto scritto ieri per spiegarvi concretamente come sostenere finanziariamente i sacerdoti attraverso l’Istituto delegato allo scopo.

Ci sono più possibilità: il Conto Corrente Postale, la carta Paypal, il Bonifico Bancario, la donazione diretta attraverso il Parroco che rilascia quietanza timbrata dall’Istituto diocesano.

In tutti questi quattro casi la RICEVUTA DELL’OFFERTA viene unita ai documenti della dichiarazione annuale dei redditi per essere DEDOTTA (fino a un massimo di 1.032,91 €) dal proprio redito complessivo.

Io scelgo sempre il Conto Corrente Postale che, già compilato, è sempre stato distribuito in chiesa.

Quest’anno però, almeno al momento, i moduli NON SONO ANCORA PERVENUTI né mi è stata data risposta alla mail inviata all’Istituto centrale. Può darsi che si tratti di un disguido postale. In ogni caso indico qui di seguito la dizione precisa e il n° di CCP da riportare sul bollettino postale.

Il numero del conto è   57 80 30 09 ed è intestato a ISTITUTO CENTRALE SOSTENTAMENTO CLERO – EROGAZIONI LIBERALI – VIA AURELIA 796 – 00165 ROMA.

Nella causale va aggiunto: EROGAZIONI LIBERALI ART. 46  L.222/85

e, come già scritto sopra, non  va perduta la ricevuta… come è già successopiù volte al sottoscritto.

Vi ringrazio a nome di tutti i preti d’Italia.

604. IN CAMMINO – Un po’ di conti

Mattinata di conti.

Faccio parte, per scelta dei confratelli e nomina dell’Arcivescovo (a proposito… ha preso il Covid ma è in via di guarigione) nel consiglio d’amministrazione dell’istituto sostentamento del clero della nostra Diocesi.

Nell’incontro odierno – rimandato a oggi proprio per venirmi incontro visti i miei olteplici incarico – era in programma la possibilità di un investimento immobiliare in Versilia proprio a Forte dei Marmi. Avevo messo in contatto il presidente con la sig.ra Roberta, parrocchiana e collaboratrice, per vedere se era possibile acquistare qualcosa per metterlo a redito.

Ma l’affare, se così si può dire, è sfumato perché troppo oneroso per le “magre” finanze dell’Istituto: qui al Forte, come tutti sanno, le case hanno un costo stratosferico… Quindi il consiglio ha ripiegato su altri immobili più a buon mercato in città. Peccato… però capisco perché non c’erano nemmeno margini per la trattativa.

L’Istituto diocesano provvede, com’è noto, a contribuire al “sostentamento del clero” e quindi anche dei preti della nostra Diocesi. Il ricavato della gesti0ne infatti viene “girato” annualmente all’Istituto centrale che poi redistribuisce quanto raccolto fra tutti i sacerdoti.

Sia il presidente che i consiglieri dell’istituto diocesano – fatta eccezione per alcuni sacerdoti – sono professionisti laici che in modo assolutamente gratuito lavorano per reperire fondi da usare allo scopo. Davvero un bel servizio di cui dobbiamo ringraziarli. Anche stamattina, subito dopo aver pregato insieme, li ho ringraziati a nome dell’Arcivescovo, dei miei confratelli e mio personale.

Ma anche i privati cittadini possono fare qualcosa allo scopo: mediante carta di credito, conto corrente postale, bonifico bancario e donazione diretta è possibile aiutare l’Istituto a “fare lo stipendio” ai sacerdoti che non hanno altri proventi.

Anch’io, ad esempio, offro ogni anno una somma per i sacerdoti che poi scarico al momento della dichiarazione dei redditi. Potreste farlo anche voi… senza obblighi, naturalmente.

Domani vi spiegherò nei dettagli.