263. IN CAMMINO – Podarcis muralia

Un esemplare di podarcis muraria, un rettile appartenente alla famiglia delle Lacertidae, è sbucato chissà come in chiesa mentre stavo proponendo il consueto sermone festivo ai fedeli.

In genere le persone mi ascoltano quando predico ma, avendo alle spalle un buon numero di insegnamento nei Licei statali e paritari, mi rendo facilmente conto di quanto l’attenzione va scemando o addirittura scompare del tutto. A quel punto o interrompo il discorso o rendo l’argomento più accattivante con esempi ecc.

Ma domenica scorsa l’attenzione era destissima solo che i presenti fissavano un punto ben preciso proprio sotto all’ambone e non il sottoscritto. Per di più davano segni di tensione nervosa, anzi di paura!

Nel frattempo un piccolino piangeva calde lacrime, un cellulare squillava a vuoto (questi sono gli inconvenienti di ogni Domenica…) per cui ho iniziato ad avvertire un po’ di difficoltà nel portare avanti il ragionamento.

Finalmente ho capito: la signora Clarita infatti mi indicava col dito il motivo della distrazione e della paura: un animaletto che, forse per ripararsi dal caldo opprimente, aveva deciso di venire in chiesa. Purtroppo, invece di starsene quieto ad ascoltare la predica, si era messo a scorrazzare per la chiesa suscitando ilarità negli uomini e terrore nelle donne.

A quel punto ho invitato, con parole suadenti, a lasciare in pace l’animale e a concentrarsi sul discorso. Ma è stato tutto inutile. Lorenzo, amico e aiutante in campo, è intervenuto per catturarlo ma quello si è rifugiato sotto all’inginocchiatoio facendo pure sberleffi.

La Messa è andata avanti fino alla fine ma vi assicuro che è stata un’impresa gestirla al meglio. Finita la celebrazione è iniziata la caccia.  L’animaletto si era nascosto in mezzo ai fiori dell’altare maggiore. Era uno spettacolo: avvolto nel tulle bianco sembrava un principe pronto a sfidare il mondo intero.

Alcuni amici mi hanno portato un cagnetto di nome Ugo, abilissimo cacciatore di animali ma i presenti hanno deplorato qualsiasi intervento violento. Così una mammetta giovane, con due pargoli al seguito, si è slanciata sulla bestiola, l’ha afferrata insieme al tulle e la deposta nel giardinetto a lato della chiesa. I presenti allora hanno applaudito il gesto coraggioso ed è tornata la calma. Anche l’animale è apparso sollevato è ci ha rivolto un saluto cordiale…..

A proposito: il rettile podarcis muraria è la semplice e innocua lucertola che scorgiamo ogni giorno sui muretti sdraiata a prendere il sole.

262. IN CAMMINO – shock

Questa mattina avrei voluto scrivere una nota “di colore” ma poi ho letto il giornale e mi è passata l’ispirazione o meglio mi sono sentito stringere il cuore e avrei voluto piangere.

Non è possibile uccidere a sangue freddo due bambini e un anziano solo per il gusto sadico di uccidere e di far soffrire. Mi riferisco a quanto accaduto in un paese della costa laziale dove uno psicopatico ha ucciso due bimbi e un anziano senza un apparente motivo.

Come tanti altri, immagino, mi sono chiesto da dove possa spuntare la cattiveria e non sono riuscito a darmi una risposta. Che sia soltanto frutto di malattia mentale non ci credo perché certe patologie sono -al momento- la più curabili tant’è che i manicomi sono stati chiusi già da un bel pezzo. Basta una pillola e i vari “fantasmi” che uno può avere in testa scompaiono come neve al sole.

Certamente se poi uno non si cura la malattia può degenerare e in questo caso ci sono delle precise responsabilità dei medici che non hanno valutato appieno la condizione patologica, dei genitori che, per vergogna o altro (le malattie mentali purtroppo sono spesso considerate una vergogna per la famiglia…) non hanno voluto vedere, di coloro che sapevano e non hanno allertato le forze dell’ordine…

Penso però che in tutto questo groviglio ci sia anche una presenza demoniaca che sconvolge la mente e trascina nell’inferno delle suggestioni malsane chi ne è vittima.

A questo punto, senza voler puntare il dito contro nessuno e senza vedere per forza il demonio, offriamo la nostra modesta preghiera per queste povere vittime. Stasera li ricordo alla Messa.