201. IN CAMMINO – sorpresa!

Guardate con attenzione questa foto. Provate a ingrandirla (clik su visualizza immagine) Ci siete riusciti? Chi è quel personaggio in ultima fila, penultimo a destra? Sono io!

Non mi avevate riconosciuto? Per forza. Da allora sono passati ormai 24 anni: avevo i capelli brizzolati e adesso invece li ho bianchi; avevo almeno una decina di kg. in meno ecc. ma ero io, vi assicuro!

La foto ricorda uno dei primi (o forse il primo in assoluto) pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo (1997?) quando avevamo da pochi mesi formalizzato l’adesione ai gruppi di preghiera di Padre Pio.

Ero anche un poco imbarazzato perché, come rivelai al Padre Guardiano del Convento avevo esposto in chiesa, e quindi alla devozione di fedeli, un quadro raffigurante Padre Pio che però, al momento, non era ancora stato ancora né beatificato e tanto meno canonizzato.

Il Padre mi tranquillizzò dicendomi che era una questione di tempo… e quindi non c’erano problemi anzi, a Padre Pio la cosa avrebbe fatto senz’altro piacere.

Molti fra i presenti in foto, ben 18 dai miei calcoli, sono ormai “saliti” a far compagnia a Padre Pio in Paradiso: rivederli mi ha fatto commuovere perché erano persone a me molto care per un motivo o per l’altro.

Spero, prima o poi, di poter tornare a San Giovanni Rotondo insieme con voi. Non so se e quando mi sarà possibile. Intanto raccomaniamoci al nostro santo Patrono e a questi nostri cari amici che continuino ad amarci dal cielo.

Ora basta perché mi vengono i lucciconi….

P.S. Il ditone sulla sinistra dovrebbe essere della Bettina che mi ha inviato la foto tramite Rossella.

 

200. IN CAMMINO – don Giuseppe Percich

Oggi, alle 15.30, nella chiesa di Querceta si terrà il funerale di don Giuseppe Percich. Mi piace scrivere qualcosa a ricordo della sua persona e del suo servizio pastorale.

Non avevo molta confidenza con lui anche se, a motivo dell’appartenenza allo stesso vicariato versiliese, ho avuto modo di incontrarlo in numerose occasioni. Sapevo però che mi stimava molto e mi gratificava spesso con i suoi messaggi augurali.

Era uno dei sacerdoti costretti alla fuga da Fiume e riparati a Pisa dietro al compianto Mons. Camozzo. Anche lui, all’epoca giovanissimo seminarista, aveva rischiato di fare una brutta fine. Aveva molti ricordi di quel periodo drammatico.

In particolare ricordava sia le appassionate prediche del mio predecessore di v.m. Mons. Sabucco nella cattedrale di Fiume per difendere gli italiani dalle angherie dei “titini” sia quelle, ugualmente appassionate, nella chiesa propositura di Querceta dove era stato inviato in qualità di “cappellano” di Monsignor Fascetti. Al riguardo mi aveva trasmesso una testimonianza che pubblicai nel 2011 nell’occasione del centenario della Parrocchia del Forte.

La sua vita si era snodata tutta in Versilia: dapprima, come già detto, come cappellano a Querceta, poi parroco a Vallecchia, successivamente Proposto a Seravezza e infine di nuovo cappellano a Querceta con la responsabilità della Vaiana e cappellano/confessore delle Suore del Vicariato.

In aggiunta al servizio pastorale in parrocchia aveva svolto egregiamente un altro importante servizio a livello nazionale come accompagnatore spirituale dei pellegrinaggi paolini di Milano con i quali aveva più e più volte visitato i santuari più importanti d’Italia e d’Europa (e forse anche in altre parti del mondo).

Con il suo comportamento signorile, proprio d’altri tempi, si era fatto una notevole cerchia di amici ed estimatori sia in Diocesi che altrove. Non aveva mai mancato, naturalmente, di assolvere lodevolmente ai suoi compiti di pastore sempre con il stile fatto di poche, essenziali parole e di molte opere buone. Anche nei confronti di noi confratelli era misurato nei suoi interventi e molto benevolo nei giudizi.

Non aggiungo altri particolari perché probabilmente voi lo conoscevate meglio di me. Soltanto una parola per la carissima Linda, conosciuta al tempo del servizio a Vallecchia, che lo accolse in casa al momento del suo ritiro e lo ha amorevolmente custodito fino all’ultimo giorno.

199. In CAMMINO – per i lettori più affezionati

Alcuni fra voi leggono giornalmente le note, il filmati e il bollettino che pubblico sul blog. Me ne sono reso conto dalle telefonate di richiesta di spiegazioni che mi sono giunte in questo fine settimana.

Il nostro blog parrocchiale si appoggia a server dell’editore della rivista il quale, a sua volta, si appoggia a una piattaforma nazionale: un problema alla piattaforma ha messo in crisi il nostro blog e molti altri.

Alcuni, maliziosi, mi avevano messo una pulcetta nell’orecchio chiedendomi se mi ero ricordato di pagare… ma al riguardo era tutto a posto.

Devo dire che questa attenzione mi ha fatto molto piacere! Ormai, cari lettori, vi considero parte attiva della comunità parrocchiale e faccia davvero molto caso della vostra partecipazione.

Ho letto, casualmente, anche alcuni commenti e alcuni giudizi riguardo al blog, alla rivista e anche alla mia … persona. Per fortuna sono tutti molto benevoli perché, come sapete, faccio presto ad andare in crisi nel caso di giudizi/commenti negativi.

Ieri ho iniziato la diffusione della nuova rivista: sono state riturate circa 300 copie con mia grande soddisfazione. Mi piacerebbe che entrasse in tutte le famiglie per renderle partecipi delle nostre iniziative e, più ancora, per dare a tutti la possibilità di celebrare la Via Crucis: chi ha già ritirato la rivista dovrebbe aver capito.

Chiudo chiedendovi una preghiera per noi sacerdoti: abbiamo vari confratelli all’ospedale, chi per il covid e chi per altre patologie. Seguiteci poerché, davvero, siamo in difficoltà. A domani, a.D.p.