CHIESA “LIQUIDA”?

di DON PIERO MALVALDI

Non passa giorno senza un riferimento mediale alla famosa teoria del sociologo polacco Zygmunt Bauman per cui la modernità, includendo con questo termine la società, la politica, la famiglia ecc., è “liquida”, instabile, in perenne movimento.

Con questo aggettivo, decisamente fortunato, l’autore voleva dire che in questo particolare momento storico mancano punti di riferimento ideologici precisi, vige una perenne incertezza politica, le relazioni interpersonali sono a tempo, si registra una diffusa precarietà economica nonostante i ritmi di vita professionale frenetici per cui è ipotizzabile, a breve, una disintegrazione dei valori sui quali è edificata la nostra civiltà occidentale. Riconosce, per fortuna, un “principio speranza” cioè la possibilità di un recupero, grazie all’impegno di persone intelligenti e sensibili.

Può darsi allora che anche la Chiesa, intendendo in questo contesto la comunità ecclesiale, sia “liquida”?

Con questo editoriale proverò a rispondere, non prima però di riferire un gustoso accadimento “liquido” dei miei anni giovanili assai utile – come esempio – per focalizzare la situazione ecclesiale corrente.

Leggi tutto “CHIESA “LIQUIDA”?”

COLORI PER LA PACE

Per noi versiliesi è un obbligo morale salire in pellegrinaggio a Sant’Anna di Stazzema almeno una volta l’anno. In quella località, com’è noto, il 12 Agosto 1943, vennero trucidati, a opera delle truppe tedesche, tanti innocenti inclusi molti bambini. L’eccidio continua a essere ricordato ma non c’è più il livore dei primi anniversari. Oggi viene vissuto alla stregua della passione e morte di Gesù Cristo sulla croce cioè come un evento/sacrificio redentivo: come il sacrificio di Cristo ha determinato la possibilità di salvezza per gli uomini di ogni tempo e di ogni luogo così il sacrificio di quei piccoli ha favorito (vedi ad esempio l’abbraccio di pace e perdono scambiato dai Presidenti di Italia e Germania nel 2013) e continua a favorire la pace, si può dire in ogni angolo del mondo, grazie a un progetto promosso dal 2015 dall’Amministrazione Comunale di Stazzema con il Sindaco Maurizio Verona e ideato e curato dall’Associazione Versiliese “COLORI PER LA PACE” presieduta dal nostro concittadino Antonio Giannelli.

Qui di seguito una sintetica presentazione dell’Associazione e l’intervista ad Antonio Giannelli e a sua madre Clarita Bazzichi.

Leggi tutto “COLORI PER LA PACE”

IN LIBANO UN CENTRO POLIVALENTE PER I RIFUGIATI

Un centro polivalente da adibire a punto medico per urgenze, luogo di ascolto per necessità sanitarie, iniziative di aiuto scolastico e accoglienza in genere è il nuovo progetto che vede impegnata l’associazione “Oui pour la vie” a favore dei poveri e delle persone in difficoltà di ogni origine e appartenenza, in Libano.

Sono circa 1,5 milioni i rifugiati, non ufficiali presenti nel Paese provocati dagli otto anni di guerra siriana. Si tratta della più alta concentrazione pro capite al mondo. Supera il 69% la popolazione siriana sfollata che vive al di sotto della soglia di povertà. Circa un terzo dei siriani rifugiati soffre per moderata o grave insicurezza alimentare e il 54% dei bambini sfollati non frequenta la scuola. Le famiglie provenienti dalla Siria hanno ciascuna in media un debito di 1.016 dollari.

Con gli amici della Casa Santi Arcangeli
Con gli amici della Casa Santi Arcangeli

Davanti ad una tale situazione “Oui pour la Vie” (già impegnata nell’assistenza ai più svantaggiati mediante il sostegno sanitario per le medicine, la distribuzione di vestiario e soprattutto con l’animazione di una cucina a Damour che offre pasti a circa 30 nuclei familiari) ha voluto fare un ulteriore sforzo, raddoppiando il numero dei pasti, che vengono garantiti a una sessantina di nuclei familiari per 4 giorni a settimana.

L’associazione è profondamente grata a Don Francesco Bazzoffi e alla Fondazione “Casa Santi Arcangeli” di Firenze che da alcuni anni sostengono “Oui pour la vie” e che ora stanno acquistando una casa a Damour, adiacente alla cucina, da adibire appunto a struttura polivalente (è disponibile in dettaglio il progetto per l’arredamento del centro, i cui lavori di ristrutturazione cominceranno a breve).

Il luogo del futuro centro polivalente a Damour
Il luogo del futuro centro polivalente a Damour

Le informazioni giungono dal notiziario mensile dell’associazione, che ricorda: “Non siamo di Oui pour la Vie quando si mangia con avidità, quando si riempie il nostro stomaco senza pensare alla fame degli altri, quando si scelgono i migliori abiti senza pensare agli altri, quando si mette il denaro da parte senza pensare ai bisogni degli altri, quando il sorriso non sgorga dal cuore, quando si desidera possedere le cose degli altri, quando non si consola la sofferenza fisica o psichica del prossimo, quando si giudicano gli altri, quando non si dice la verità in ogni caso, quando ci si sente importanti, quando ci piace apparire, quando si dimentica il perdono, il ringraziamento, la S. Messa, la preghiera, quando si diviene ingrati e non si amano i nostri nemici”.