1333. IN CAMMINO – San Vincenzo de’Paoli

Ieri mattina, nel corso della Messa delle 10.00, abbiamo ricordato i vincenziani defunti e iniziato l’anno pastorale con quelli attivi (ancora in pellegrinaggio verso il Regno dei cieli).

Dire “iniziato” è sbagliato perché la nostra CARITAS SAN VINCENZO non interrompe mai il servizio: estate e inverno, ogni giovedì pomeriggio, le nostre “dame” e i nostri “cavalieri” escono per andare in visita a famiglie o persone in difficoltà.

Ogni mese poi consegnano delle piccole somme per certe necessità impellenti delle Famiglie/Persone stesse.

C’è da dire che la Provvidenza ci ha sempre consentito di fare fronte a queste uscite … grazie alla generosità dei fedeli della Domenica e di alcuni “vincenziani di cuore”: amici e amiche che non potendo impegnarsi attivamente nelle visite domiciliari offrono mensilmente una piccola quota…

Sempre ieri nell’omelia, ho presentato la figura di SAN VINCENZO e accolto nel gruppo una consorella che ha dato la sua disponibilità per le visite domiciliari.

Insomma una bella Domenica!

Chi leggerà questa nota e avvertirà nel cuore il desiderio di offrire un pochino di tempo me lo faccia sapere: c’è posto per tutti!

1332. IN CAMMINO – La quiete dopo la tempesta

Questi ultimi giorni sono stati per me giorni di passione. Ormai mi conoscete bene: sono molto emotivo e quindi certe sofferenze, anche se non mi riguardavano personalmente, mi hanno coinvolgono pesantemente lasciandomi sgomento.

Stamani sono più tranquillo. Ho deciso di non andare al convegno organizzato dalla Fondazione Casa Card. Maffi e di starmene a casa per pensare un po’ al catechismo e agli altri appuntamenti parrocchiali di inizio d’anno pastorale

Ieri ho partecipato alla riunione dei vicari e dei presbiteri con l’Arcivescovo e vorrei comunicarvi le mie impressioni.

Intanto ho osservato che Mons. Cannistrà è un uomo molto disponibile e aperto alla discussione. Su certi aspetti (burocratici/tecnici) inerenti la conduzione della Diocesi ha qualche incertezza dato che è Vescovo di Pisa da appena qualche mese ma su altri è convintissimo…

Fra queste convinzioni la principale è che il servizio sacerdotale/episcopale    “è possibile ed efficace solo quando si è parte di una comunità, si vive in comunione con essa , se ne condividono le gioie e i dolori, le fatiche e le speranze”.

Per questo motivo intende circondarsi di alcuni vicari episcopali da incontrare il più spesso possibile per farne una sorta di comunità decisionale. Con questo non credo voglia rinunciare ai vari “Consigli” già presenti e previsti dal Codice. Proverà a integrarli… staremo a vedere.

Poi intende seguire il programma di Papa Leone riassunto in poche, essenziali parole: “Dobbiamo cercare, insieme, come essere una Chiesa missionaria”. E anche questo messaggio è chiarissimo anche se non facile da perseguire.

Io, come mia abitudine, ho ascoltato in silenzio riservandomi in un secondo momento di far presente una mia convinzione e cioè la centralità di Gesù Cristo quale che sia il percorso pastorale prescelto.