121. IN CAMMINO – in memoria

Oggi ho funerato la signora Anna De Pasquale, un’amica carissima che mi ha sempre accolto nella sua casa con il sorriso sulle labbra e con tanto amore. La preghiera di commiato, per disposizione dell’autorità sanitaria, si è tenuta sul piazzale della chiesa e in forma semplice.

Però avevo spalancato le porte della chiesa e ho disposto che la salma, sebbene sull’auto funebre, fosse proprio davanti al crocifisso dell’altare maggiore. Ho letto poi il racconto del “buon pastore” perché la Anna, come hanno riconosciuto i suoi cari, è stata davvero una pecorella amorosa nei confronti di Gesù.

La campana grande poi, suonando a distesa, ha dato a tutto il paese l’annuncio di un’anima eletta che saliva in paradiso.

Domani ci sarà il funerale di Piero Vaiani. Mi legano a lui e ai suoi cari moltissimi ricordi alcuni dei quali davvero struggenti.

Piero e la Nadia insieme con don Giorgione e la Marta sono stati i miei primi amici quando sono giunto a Forte dei Marmi. La Nadia emotiva, lui invece più riflessivo mi fecero sentire subito a casa aiutandomi a superare l’imbarazzo di essermi trovato da un giorno all’altro da parroco di campagna con l’hobby dell’insegnamento a parroco di un importante paese senza hobby di sorta.

Quel cacciucco alla versiliese che cucinò con le sue mani nell’abitazione di famiglia offrì a me a mio padre il profumo tipico di Forte dei Marmi, il profumo dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Che il Signore lo accolga in Paradiso riconoscendogli le tantissime opere buone fatte, sempre in modo discreto, a favore dei poveri del paese.

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