126. IN CAMMINO – “primum …”

Cosa fare?

Ieri, assai angosciato, mi chiedevo cosa fare a proposito del catechismo, delle celebrazioni e della consueta attività pastorale… considerata la fermezza delle prescrizioni sanitarie regionali e nazionali.

Stanotte, in un momento di dormiveglia, mi è tornata alla memoria una massima latina (anche se formulata da un filosofo di epoca successiva) che suona: “Primum vivere, deinde philosophari” e cioè prima pensiamo a vivere e poi a fare i discorsi.

In questo momento è inutile stare a fare troppi ragionamenti. Andiamo avanti giorno per giorno. Se in questo momento non sarà possibile fare catechismo vuol dire che lo faremo più avanti… ; se non sarà possibile venire in chiesa pregheremo da casa. L’importante è che restiamo in salute che al resto ci penseremo più avanti.

Capisco che la frase citata non è Vangelo.

Però è una massima di buon senso che dobbiamo accettare perché forzando la realtà – che vede gli ospedali stracolmi e il numero dei morti che aumenta drammaticamente giorno dopo giorno – rischiamo di finire tutti contagiati!

E poi tornando al Vangelo anche Gesù ci dice che “a ogni giorno basta la sua pena” (Vg di S.Matteo) per farci capire che non possiamo agitarci inutilmente.

Bene. Fidiamoci della Provvidenza, preghiamo e andiamo avanti.

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