208. IN CAMMINO – che bello…!

Sì, davvero. Che bello accendere il computer la mattina e trovarlo ingolfato di messaggi augurali da parte dei “miei” giovani/ssimi! Segno che non si dimenticano di me e di conseguenza non si dimenticano del Signore.

Mi spiego meglio. Non vorrei passare per presuntuoso (dato che sono diventato monsignore…)

L’esperienza mi ha insegnato che spesso la figura del prete rende simpatico o antipatico il Signore. Lo so che è sbagliato ma è così. Se il prete è amato viene amato anche il Signore; se invece è odiato è odiato anche il Signore.

Da cosa dipende questo strano modo di pensare/agire non lo so ma è così almeno in molti casi.

Ieri, ad esempio, ho avuto un colloquio straordinariamente bello con una signora a proposito dell’accesso ai Sacramenti. Non posso scendere nei dettagli per rispetto alla privacy della persona ma sentirmi dire che mi si è avvicinata grazie al giudizio positivo sulla mia persona espresso da un mio amico mi ha fatto piacere e mi ha confermato nella mia idea sopra espressa.

Purtroppo non è facile essere sempre all’altezza della situazione. Può capitare anche senza cattiva intenzione di dimenticare una persona che soffre, un ammalato, un disoccupato ecc. Talvolta è sufficente anche uno sguardo distratto per essere giudicati freddi…Le persone però capiscono subito se sono amate o soltanto sopportate e sono pronte quindi a perdonare nel caso di qualche incomprensione.

Bene. Io cerco di voler bene a tutti i miei parrocchiani che considero alla stregua dei miei familiari (che talvolta trascuro a causa della lontananza…) E spero vivamente che oltre che aprire il cuore a me lo aprano anche al Signore.

Bene, adesso faccio gli auguri a mia cognata ed esco (con tanto di mascherina e visiera) in visita ai malati che mi … reclamano!

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