227. IN CAMMINO – Incidente sul lavoro

I brevi filmati che pubblico settimanalmente a favore dei più piccoli e di coloro che non possono venire in chiesa perché anziani o ammalati o timorosi o impossibilitati mi impegnano assai prima di tutto perché devo concentrare in pochi minuti quello che voglio dire e poi perché, almeno in alcuni casi, devo trasferire all’esterno il “set” della trasmissione.

Così, ad esempio, quando mi sono messo a pensare a cosa poter dire e a come ambientare il passo del Vangelo di Domenica prossimo – si tratta del racconto del pastore buono – mi sono reso conto che avrei dovuto mettermi alla ricerca di un pastore e di un gregge per riuscire a far capire qualcosa ai bambini (ma anche ai grandi).

Pensa e ripensa mi è venuto in mente l’amico Giacomo, un giovane di Forte dei Marmi, bravissimo, che ha realizzato il suo sogno di bambino riuscendo a farsi un bel gregge di pecore… L’ho contattato e avuto il suo consenso son andato seduta stante a trovarlo, in un prato poco distante dal paese, per realizzare il servizio.

Ho preso il camice bianco da celebrazione, il messale e, abbandonata la macchina sul ciglio della strada, ho iniziato a percorrere il breve tratto di campagna che mi separava dal gregge.

C’è da dire che ero euforico perché amo moltissimo gli animali e anche soltanto l’idea di incontrare delle pecore mi dava gioia.

Ma a un certo punto sono incappato in un incidente… Per raggiungere il gregge c’era da attraversare un fossato: non ho preso nemmeno la rincorsa tanto mi sembrava facile l’impresa. Ho alzato il camice, ho stretto forte il messale, ho fatto un balzo e … ci sono finito dentro. Ovviamente nel fosso c’era l’acqua.

In un attimo mi sono trovato faccia a terra con il camice aggrovigliato e infangato, il messale sbalzato in mezzo alle pecore che belavano curiose, il cane-da-guardia furioso perché un intruso si era infilato nel gregge e l’amico Giacomo assai preoccupato per la mia salute.

Con l’aiuto di Giacomo (che mi ha sollevato da quella spiacevole posizione) e del cane (che ha allontanato un montone che mi stava prendendo di mira… ci mancava anche quella) mi sono rialzato e ho dato inizio alla spiegazione del Vangelo.

Se dunque guardate il video non fate caso agli abiti sporchi, al fraseggio incerto e alla pecore a dieci centrimetri da mio naso: mi stavo giusto rialzando.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.