248. IN CAMMINO – Consiglio Pastorale Vicariale

Avverto, prepotente, il bisogno di incontrare i componenti del Consiglio Pastorale di Vicariato. Dal primo incontro -quello con l’Arcivescovo- che poi è stato anche l’ultimo, non ci siamo più visti e la lontananza fa male al cuore.

È chiaro che i componenti il Consiglio non sono tutti miei parrocchiani o miei catechisti ma l’affetto è lo stesso anche se ci conosciamo poco o niente. Il mio attuale ruolo di “vicario” mi impone di avere nei loro confronti la stessa attenzione e lo stesso affetto che ho per i miei parrocchiani, catechisti e consiglieri. Il fatto che ci conosciamo poco e che ci frequentiamo pochissimo mi crea disagio ma spero, prima o poi, che i rapporti si normalizzino con la ripresa degli incontri.

Nel mese di Aprile avevo chiesto, per mail, se c’era la disponibilità per un incontro ma i sei consiglieri che mi hanno risposto, all’unanimità, mi hanno suggerito di soprassedere in attesa di tempi migliori. Avrei potuto convocare un incontro via Zoom ma non me la sono sentita un po’ per problemi tecnici e molto di più per mancanza di argomenti. Adesso però, visto che la situazione sanitaria sta migliorando e che ci sono argomenti molto interessanti dovremmo incontrarci.

Quando, al momento, non posso ancora dirvelo ma senz’altro nel mese di Giugno. E sarà un incontro importante perché vi metterò a conoscenza delle nuove linee guida per il funzionamento del Consiglio.

L’Arcivescovo infatti ha scelto sei persone – una signora e cinque sacerdoti di cui tre “vicari”- per scrivere il nuovo statuto. Combinazione ha voluto che io sia stato uno dei prescelti per cui ho potuto suggerire indicazioni a mio parere utili per il buon funzionamento. Ricordate, ad esempio, quando (a più riprese) ho fatto presente che il Consiglio non riusciva a lavorare bene per mancanza di indicazioni precise… Ecco, adesso le indicazioni precise ci sono e quindi sta a noi farlo funzionare.

Spero vivamente che i consiglieri che leggeranno il presente articolo lo condividano e siano disposti a farsi carico dell’impegno.

Lo pubblico sul blog parrocchiale perché penso sia utile anche ai miei parrocchiani: è giusto che anche loro sappiano che certe decisioni si prendono tutti insieme – sacerdoti, laici e suore – e non a capriccio di qualcuno. Nello stesso tempo possono dare anche un contributo di idee e soprattutto di preghiera.

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