309. IN CAMMINO – pienone di ferragosto

Pensavo di riposarmi un pochino ma dovrò rimandare il riposo ad altro momento. C’è un tale via-vai di persone in paese e di conseguenza in chiesa che non posso assentarmi nemmeno un minuto.

Molti, uomini e donne, vengono per confessarsi o per fare una parola e hanno bisogno di trovarmi al pezzo, come si suol dire. Aggiungo che sono così belli e consolanti questi momenti che “farei la firma” se potessero continuare sempre.

Certe confessioni mi lasciano addirittura senza parole: incontro persone con una finezza d’animo davvero straordinaria. Invidio i loro sacerdoti/catechisti che li hanno formati spiritualmente in questo modo così attento e preciso.

Non mancano anche momenti delicati… peraltro tipici dei giorni del mercato.

Questa mattina ad esempio è schizzata in chiesa una nomade (con un’altra ragazzina al seguito) inseguita da un vigile urbano e da due carabinieri. Aveva borseggiato un’anziana e cercava di sfuggire all’arresto.

Avevo incontrato le due donne e le avevo anche aiutate ma evidentemente avevano bisogno di altro ancora.

A quel punto ho chiuso il portone grande e ho deciso di fermarmi in chiesa fino alla chiusura per timore di altre invasioni.

A domani.

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