522. IN CAMMINO – Messe Gregoriane

Alcuni parrocchiani, incuriositi dal fatto che fra le intenzioni di Messa riportate sul bollettino compare ogni giorno, dal primo del mese, il nome di Luciano S., mi hanno chiesto spiegazioni.

La tradizione vuole che i defunti vadano suffragati: crediamo infatti che le nostre preghiere (suffragio) valgano a favorire il loro incontro con Dio. Nello stesso tempo crediamo che gli stessi veglino su di noi con lo stesso amore di quando erano in vita. Si crea così un circolo d’amore che comprende noi viventi, loro defunti e la Ss.ma Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo.

Tutti coloro che frequentano la chiesa si sentono in obbligo di suffragare i propri defunti chiedendo di “nominarli” mensilmente oppure a scadenza annuale durante la celebrazione Eucaristica. Anch’io faccio lo stesso con i miei famigliari e anche con alcuni già miei attivi e generosi collaboratori oppure benefattori della San Vincenzo o della Chiesa.

Nella nostra parrocchia, come avrete notato, non mancano mai intenzioni di Messa e questa è una bella cosa. È bello anche notare che non c’è un commercio di soldi con il prete perché ormai da tempo le persone hanno imparato a usare i contenitori posti in chiesa a favore dei poveri: sempre la tradizione infatti insegna che alla preghiera per i defunti va accompagnata una elemosina per i poveri.

C’è un’altra antica tradizione che risale addirittura a Papa Gregorio magno che suggerisce addirittura di far celebrare 30 Messe consecutive in suffragio delle anime dei nostri cari. Essendo però poco conosciuta è anche poco richiesta.

Nel caso in questione i famigliari hanno ritenuto opportuno richiedere un ciclo di Messe per l’intero mese di Giugno. Messe che, dal nome del papa, prendono il nome di “gregoriane”.

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