639. IN CAMMINO – Santa Lucia

Mentre spolveravo il quadro di Santa Lucia mi veniva da pensare alla cara Paola, al Priore Sabucco e a tanti altri amici che adesso sono a far compagnia alla Santa in Paradiso.

Mi spiego meglio.

Quando il Priore venne espulso dalla Jugoslavia (dopo aver subito angherie di ogni tipo) riparò in Diocesi a Pisa accolto benevolmente dall’Arcivescovo Camozzo che in precedenza era stato Vescovo di Fiume (pure lui era stato espulso insieme con altri sacerdoti fiumani).

Don Janni era prostrato nell’animo e provato nel corpo: aveva avuto gravi danni alla vista a causa dei continui, lunghi interrogatori subiti nel corso della prigionia. Il dimagramento gli aveva tolto le forze per cui venne, saggiamente, messo a riposo presso don Tilli, parroco nel piano di Pisa, nella parrocchia di San Benedetto “a settimo” per riprendersi.

La parrocchia in questione è conosciuta in tutto il Piano di Pisa per la solenne festa in onore di Santa Lucia tenuta nel giorno della memoria liturgica: nell’occasione affluiscono persone da ogni parte del Piano e non solo. La festa vede la presenza di persone di ogni età e ruolo sociale accumunate dalla devozione alla Santa che, com’è noto, è patrona di coloro che hanno problemi alla vista.

Don Sabucco quindi, per alcuni anni, fu testimone diretto della grande devozione e conseguente affluenza di popolo in quella località e lui stesso, sofferente agli occhi, si fece devoto fedele della Santa.

Da San Benedetto “a settimo” passò a Pontedera e poi al Forte sempre in qualità di vicario del Parroco. Finalmente ebbe la nomina a Parroco succedendo al compianto don Cesare Pasquali.

La prima cosa che fece fu l’introduzione della devozione a Santa Lucia: non poteva dimenicare gli anni trascorsi nel Piano di Pisa e d’altra parte la patologia alla vista si era cronicizzata.

La Reliquia della Santa era già presente in parrocchia. Mancava però il quadro. Don Janni scelse perciò una ragazzina del paese, la sopracitata Paola allora adolescente, e la fece “posare” per un pittore.

E “voilà” saltò fuori un bel quadro che è poi quello che voi potete ammirare  oggi, festa della Santa, posto a lato dell’altare.

Bella questa storia, vero?

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