1215. IN CAMMINO – A scuola…

Una bella lezione per me e per i giovani studenti della 5a C.

Per me perché anche soltanto mettendo piede a scuola torno giovane… ma anche per i giovani studenti che ho visto attenti al tema proposto, il tema d’obbligo di questi tempi e cioè il giubileo e l’indulgenza.

Ho parlato come sono solito fare cioè in modo semplice e piano e sono certo d’essere stato capito vista l’attenzione dei presenti.

Intanto ho spiegato l’origine storica del Giubileo citando il testo biblico che lo propone al popolo di Israele. Alcune intuizioni (il riposo della terra, la libertà per i servi/schiavi, il perdono famigliare ecc.) andrebbero bene anche per noi solo che per i nostri tempi in cui regna sovrano l’egoismo in tutte le sue sfaccettature sono pura utopia!

Poi sono passato a spiegare la mutazione (parziale) dell’idea originaria avvenuta in pieno Medio Evo quando la riflessione teologica ha teorizzato il Purgatorio.

A questo punto sono andato al cuore della questione spiegando il significato dell’indulgenza (per noi e per i nostri defunti) che in qualche modo annulla le tristi conseguenze delle nostre cattiverie seppure già perdonate nella confessione.

Ho commentato infine la parabola del “padre buono” per aiutarli a capire che certe “scoperte” teologiche – seppure tardive – hanno un chiaro riferimento al Vangelo.

1214. IN CAMMINO – A Pisa, di corsa…

Ho dovuto mollare tutto e correre a Pisa, in Curia, per partecipare a due importanti riunioni: la prima riguardante il bilancio economico finanziario della Diocesi e la seconda l’ingresso del nuovo Arcivescovo.

Come già vi avevo accennato nei giorni passati nell’occasione del “cambio” (brutto il termine… vero?) del Vescovo e precisamente dal giorno in cui le sue dimissioni vengono accettate e fino al giorno dell’ingresso del nuovo restano in carica soltanto i “consultori”.

Io sono fra questi e quindi stamani mi sono precipitato a Pisa per partecipare ai suddetti appuntamenti.

La commercialista delle Diocesi ha letto e spiegato voce per voce, nei dettagli, il bilancio che, seppure in deficit, è in fase di recupero già da alcuni anni e quindi entro il prossimo anno dovrebbe andare in pareggio. Una buona notizia per il nuovo Vescovo!

Non vi dico però quali e quanti problemi ci sono nel bilancio di una Diocesi! Una cosa incredibile! Quello più serio riguarda le numerose parrocchie che non riescono a far fronte alle spese di restauro ecc. In questo caso è prassi corrente che la Diocesi anticipi il necessario – o direttamente oppure accollandosi il mutuo bancario – ma se poi la parrocchia non restituisce allora sono dolori… anche per la Diocesi. Ecco il motivo del deficit… che però, come vi dicevo, non è eccessivo.

Siamo passati poi a discutere insieme col rappresentante dell’Opera della Primaziale lo svolgimento della cerimonia d’ingresso del nuovo Vescovo, dall’incontro con i giovani a quello con le Autorità, dalla liturgia in Duomo al rinfresco in Arcivescovado…

Non vi dico…

Sono tornato a casa mezzo distrutto ma la Pasqua ormai incombe e non c’è tempo per i lamenti.