1213. IN CAMMINO – Triduo Sacro

Immagino che già sappiate di cosa si tratta…

Per i pochissimi che ancora lo ignorano poche righe per chiarirvi la cosa.

Nel giorno di GIOVEDI’ celebreremo il Memoriale dell’ultima cena: memoriale significa che vivremo il momento con la stessa emozione degli Apostoli perché il quella celebrazione sarà proprio come se il Signore Gesù fosse presente in mezzo a noi… nella mia umile e fragile persona!

Laverò i piedi agli apostoli, poi consacrerò il Pane e il Vino e consegnerò il pane dei poveri detto anche… pane del perdono! La chiesa resterà poi aperta fino alle 22.30 per la preghiera personale.

Il VENERDI’ celebreremo il memoriale della Sua dolorosa Passione e morte. Quel giorno, baciando il Crocifisso, pregheremo in suffragio dei nostri defunti. Alla sera la Via Crucis al cimitero, tempo permettendo.

Il SABATO ce ne staremo quieti ad aspettare la Risurrezione. L’intera giornata sarà dedicata alle confessioni. Alla benedizione degli alimenti provvederemo alla fine della Veglia.

E poi il giorno di PASQUA, giorno della Risurrezione, giorno della pace… in questo mondo scosso da cattiverie di ogni tipo.

La Pasquetta infine sarà dedicata ai lavoratori (cuochi, personale degli alberghi ecc.) del giorno di Pasqua.

1212. IN CAMMINO – Si avvicina la Pasqua

Il primo appuntamento sarà Domenica prossima con la Domenica delle Palme. Alle 9.45, come sempre ci troveremo nel parco delle Suore (benedizione degli olivi e delle palme) per poi accedere alla chiesa parrocchiale per la lettura della Passione.

Ci sarà, mi immagino, oltre ai numerosi fedeli (bambini compresi) anche la presenza di vari venditori di ulivo che potranno dare anche un certo fastidio ma anche al tempo di Gesù c’erano tanti estranei che erano presenti solo per fare i propri interessi e quindi non ci sarà da meravigliarsi.

Nella serata è previsto un concerto di musica sacra a cura delle filarmonica cittadina. Anche questo appuntamento sarà importante non solo per ascoltare della ottima musica ma anche per incontrare un bel po’ di giovani e ragazze visto che la scuola di musica delle filarmonica è molto attiva in questo senso.

Poi il giorno successivo e nei giorni seguenti l’Adorazione Eucaristica, soltanto nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.00, per favorire anche le confessioni dei ragazzi del catechismo.

Il Mercoledì mattina, eccezionalmente, terremo la porta della chiesa aperta per favorire coloro che porteranno i fiori per il sepolcro.

Domani vi scriverò qualcosa sul triduo sacro: vi anticipo che non ci saranno novità rispetto al passato se non qualche modesto dettaglio.

1211. IN CAMMINO – Tutto bene!

Il nostro Giubileo Vicariale è andato bene. Mi ero impegnato al massimo per definire i vari dettagli della celebrazione e non c’è stato bisogno di modifiche al momento.

Siamo giunti a Pisa in perfetto orario. Il Comune di Pisa, previa telefonata e conferma via mail, non solo non solo ha concesso il parcheggio gratis ma ci ha consentito di fermarci proprio alla porta di ingresso della piazza con grande stupore dei numerosissimi turisti presenti… È vero. Siamo stati privilegiati ma non eravamo turisti e per di più avevamo al seguito anche anziani e infermi. Grazie quindi al Comune e ai vari impegati – della Curia e dell’Agenzia – che ci hanno dato una mano accogliendo favorevolmente le nostre richieste.

La liturgia si è svolta nel modo programmato: dapprima nel Camposanto momumentale per le confessioni, poi in Battistero, infine in cattedrale.

All’altare erano presenti i ministri “essenziali” per la celebrazione; così pure per le letture e tutti gli altri servizi. I canti, scelti dalla nostra piccola corale parrocchiale, sono stati ben eseguiti grazie anche alla collaborazione di alcuni coristi del Duomo nostri amici da sempre. I sacristi del Duomo, pure loro nostri amici – uno addirittira versiliese – ci hanno dato una mano a distribuire i fogli dei canti e a disporre il necessario per la processione offertoriale dei ragazzi guidati da Madre Felicita.

Fra i presenti – numerosissimi – in cattedrale anche molti amici pisani a suo tempo invitati tramite il nostro blog per l’occasione aperto anche ai quotidiani locali (Il Tirreno e La Nazione).

Al termine una mia parola (informale) di saluto e di ringraziamento a tutti e un’altra (commossa)  per l’arcivescovo mio amico fin dagli anni giovanili cui ha fatto seguito il saluto dei Barghigiani, bravissimi pure loro!