1185. IN CAMMINO – Ogni sera…

… prima, durante e dopo la Messa preghiamo per la salute del Papa e per le necessità della Chiesa universale. Quindi chi avverte la necessità (anzi il dovere) di dire una “preghierina” per lui venga in chiesa.

Papa Francesco, seppure provato dalla malattia, si mantiene lucido e quindi al momento non è proprio il caso di stare a parlare di dimissioni o altro. Trovo davvero spiacevole ogni intervento in questo senso.

Trovo poi infelice chi continua a speculare sulla legittimità del suo ruolo di Pastore della Chiesa: è vero che tutti coloro che intervengono in questo senso, anche Vescovi e Preti, sono da tempo fuori della Chiesa cattolica però non si danno per vinti e continuano ad avere un seguito!

Passando ad altro argomento cioè alla mia salute mi sembra di stare un pochino meglio ma non devo esagerare. Al momento sto andando a benedire soltanto le famiglie  che hanno prenotato la visita… Mi stanno riservando una accoglienza festosa e questo mi dà gioia.

1184. IN CAMMINO – Uhm…

Ho avuto una mattinata impegnativa perché avevo iniziato a scrivere una pagina impegnativa per la rivista dell’estate (!) e volevo arrivare alla fine.

Sto facendo un po’ di fatica a scrivere; ho bisogno di fermarmi ogni tanto per evitare di stancarmi troppo ma tutto sommato non mi posso lamentare. Spero nei prossimi giorni di recuperare appieno e di poter riprendere il mio consueto servizio.

Sempre stamani poi ho dovuto riguardare la rivista del Pasqua che ormai sta per essere chiusa in tipografia. Col fatto che Papa Francesco è in ospedale in gravi condizioni mi sembrava opportuno individuare una pagina per inserire una preghiera. Mi sembra d’esserci riuscito anche se poi l’ultima parola spetterà al tipografo.

Per oggi non aggiungo altro. Vado a benedire qualche famiglia.

1183. IN CAMMINO – Il video di ieri

Nel video di ieri ho riprtato alcuni spezzoni della Messa per gli ammalati: in particolare alcuni dettagli riguardanti l’Unzione (anch’io in fila con tutti) e la processione finale “aux flambeaux”.

Invece nel commento alla pagina di vangelo proposta ieri dalla liturgia ho fatto notare la (sottile) differenza fra il vangelo di Luca a e quello di Matteo riguardo a un termine specifico.

In Luca si legge “siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro”; invece in Matteo troviamo “siate perfetti come è perfetto il Padre vostro nei cieli”.

Il due Vangeli citati, più quello di Marco, sono sinottici (da syn-opto) cioè si possono leggere insieme… per capirci meglio… sono molto simili fra loro. In questo caso la differenza – quale che sia stata davvero la parola di Gesù – è spiegabile nel senso che i duet termini sono fra loro complementari o forse addirittura scambiabili anche se non sinonimi.

Infatti, stando a quanto dice e a quanto concretamente vive il Gesù storico, l’apice della perfezione è la misericordia.

Ora la “perfezione”, almeno per quanto riguarda la spiritualità, corrisponde alla “santità”: quindi si può ben dire che la misericordia è la strada-maestra per giungere alla santità.

Tornando alla pagina del Vangelo in questione – quella della liturgia di ieri – si notano vari esempi/tipi di misericordia. Si va dal perdono al martirio, dal prestito puro (cioè senza restituzione) alla umile accettazione del giudizio…

L’esempio dei Santi, in questo caso i nostri Santi Patroni, conferma la verità di questo assunto. Ermete giunge alla santità attraverso il martirio fisico; Pio da Pietrelcina, Rita e Gemma vi giungono attraverso il martirio morale, vittime innocenti della cattiveria umana.

Tutti mantenendo un atteggiamento misericordioso (cioè di perdono) nei confronti dei loro persecutori (in qualche caso inconsapevoli della loro cattiveria).