1119. IN CAMMINO – Incontro “estivo” col Signore?

Mi hanno chiesto delucidazioni. Provo a chiarire ance se in poche parole perché anche oggi sono in ritardo sulla tabella di marcia che prevede molti appuntamenti e pure la Messa dalle suore nel pomeriggio.

Dunque Domenica scorsa, nel passo proposto dalla Liturgia,  Gesù, sfruttando il genere apocalittico proprio dell’Antico Testamento e precisamente del profeta Daniele, accennava alla fine dei tempi quando il sole e le stelle si spegneranno e il mondo che conosciamo cesserà di esistere.

La qual cosa – dicevo nel commento – ci crea ansia e paura visto che questi tempi sembrano ormai imminenti per le trasformazioni atmosferiche che determinato cataclismi terribili a tutte le latitudini.

Però nel discorso di Gesù questa fine dei tempi e questo incontro col Signore sono presentati in modo positivo. Sì, c’è il messaggio apocalittico che poi però volge al positivo. Provo a spiegarmi riportandovi il testo.

Dunque ci sarà la fine dell’universo -o per mano dell’uomo o per l’usura del tempo visto che tutto ciò che ha un inizio avrà anche una fine – ma tutto questo darà seguito a un momento felice: “Quando il fico metterà i germogli vuol dire che l’estate è vicina”

Il che, considerato in termini più comprensibili, significa che questa tragica fine terrena ci aprirà a una esperienza felice, l’incontro col Signore, che sarà non un incontro “autunnale o peggio invernale”, freddo, glaciale … bensì un incontro “estivo”, fatto di calore e di gioia!

La fede in Gesù, che promette di non abbandonarci mai, alimenta questa nostra speranza.

Spero d’essere stato più chiaro.

1118. IN CAMMINO – Giornata dei poveri

Anche se la Domenica è stata tremenda dal punto di vista metereologico ci siamo trovati in numero sufficiente per fare delle celebrazioni decorose.

I piccoli, insieme ai genitori, sono stati protagonisti della Messa delle 10.00.

Intanto perché hanno offerto degli alimenti per i poveri (al riguardo ringrazio i genitori) ma soprattutto per le preghiere che hanno scritto e che sono state lette al momento della preghiera dei fedeli.

Alcune erano scontate perché hanno riportato pari pari quello che noi abbiamo suggerito. Altre invece davvero molto originali: un bimbo, ad esempio, chiedeva al Signore di farlo diventare un “famoso calciatore, capace di vincere Campionato e Coppa Uefa ecc. ecc.”. Un altro di “portare la pace in famiglia”. Altri ancora – i più numerosi – di “far cessare la guerra e l’odio fra le parti”.

Per parte mia alla predichina – la riflessione proposta alla Messa delle 10.00 oltre che brevissima è anche essenziale nei contenuti – li ho invitati a riflettere che il colore del sangue è uguale per tutti, ricchi e poveri, giovani e anziani, calciatori famosi e raccattapalle… e quindi tutti hanno diritto a mangiare, a bere e a curarsi.

Ai grandi – genitori e non solo – ho spiegato il significato del cosiddetto “ecumenismo del sangue” che ci rende tutti fratelli e sorelle.

In più, riferendomi alle letture bibliche tutte del genere apocalittico, li ho invitati a pregare la seconda parte dell’Ave Maria… al singolare: Santa Maria, Madre di Dio, prega per ME peccatore, adesso e nell’ora della MIA morte. Questo come utile meditazione sulla caducità dell’esistenza e sulla necessità d’essere sempre pronti all’incontro col Signore.

Incontro che sarà, sempre come diceva il Vangelo, un incontro “estivo” cioè un incontro di pieno di sole (in senso spirituale) e di gioia.

Può darsi che non sia stato chiaro in questa breve nota… ma non posso dilungarmi più di tanto.