1102. IN CAMMINO – Grandi lavori

La chiesa ha un bisogno continuo di manutenzioni. Quando di muratura, quando di restauri pittorici, quando di pulizia alla pavimentazione ecc.

Proprio oggi sono venuti gli addetti SEA alla pulizia del sagrato. Stanno facendo un ottimo lavoro ma non credo potrà essere sufficiente.

Il marmo, poroso, assorbe lo sporco (degli alberi e non solo) che poi si trasforma in poltiglia nerastra impossibile da rimuovere.

L’idropulitrice non riesce a togliere tutto… per avere un lavoro perfetto dovremmo levigare il marmo con la macchina! Intanto chiederò ai giardinieri di potare gli alberi per vedere se la situazione potrà migliorare ma ne dubito.

L’amico Giuseppe – lo scultore – ha già provveduto alla pulizia della statua in marmo di Papa Giovanni Paolo II: anche quest’opera meravigliosa comincia a degradarsi a causa dello sporco … La soluzione starebbe – come mi hanno suggerito gli operai – nel rimuovere ogni anno, alla fine della stagione, lo sporco senza aspettare che si formi la crosta… vedremo!

Nella prossima settimana dovrebbero venire anche gli organari per sostituire un registro intero di canne: al riguardo devo ringraziare due benefattori che ai primi dell’estate hanno provveduto a darci la possibilità di fare questo lavoro di restauro. In questo caso la colpa, se così possiamo dire, è del salmastro che corrode le canne e rende rigide le ance. Speriamo bene.

Per oggi basta così…

1101. IN CAMMINO – Sorridiamo…

Alcuni lettori mi fanno presente che le ultime note sul blog sono interessanti ma anche … pesanti come argomento e come sviluppo narrativo.

“Non potrebbe – mi dicono – alleggerire un attimo gli argomenti in modo da renderli fruibili anche da chi non è aduso a letture impegnative?”

Bene ci provo pur facendo presente che lo scrittore di casa Malvaldi è mio nipote Marco. Io mi limito, ogni tanto, anche a qualche nota brillante ma il mio specifico è un altro.

Dunque proprio ieri mentre aspettavo il medico, scorrendo le news sul cellulare (non ho Facebook e nemmeno Instagram) mi sono imbattuto in una notizia curiosa: una signora anziana aveva adottato un cane malmesso integrandolo nella famiglia e riempiendolo di coccole.

Aveva pubblicato alcune foto in cui si vedeva la bestiola intenta a giocare con i nipotini della signora e altre con il cane pronto per andare a riposare nella cuccia.

Il cane indossava un … “pigiama fiorito” con tanto di nastrini e fiocchetti!

“Non è possibile”, mi sono detto. Poi però curioso sono andato su amazon e ho cliccato su “Pigiami, fiocchetti e passate (cerchietti) per animali” e mi si sono aperte ben 35 finestre con pigiami/fiocchi e passate di ogni tipo, dal costo di pochi Euro a cifre importanti.

Subito ho pensato alla mia Lola: starebbe benissimo con una bella passatina fra i capelli – anzi fra i peli del capo o con un bel pigiamino a righe.

Poi però ci ho ripensato. Mi è tornato in mente la parte che mi fece il veterinario quando gli portai Bubi – vi ricordate di lui, vero? – con un maglioncino rosso a contorno di un dolcissimo Titti (il canarino perennemente inseguito da gatto Silvestro).

“Per piacere, don Piero, non ci si metta anche lei a ridicolizzare i cani; tanto più se sono cani da brughiera come il suo”.

Saggio consiglio peraltro molto apprezzato anche da Bubi che, col maglioncino indosso, si vergognava a uscire di casa fermandosi immobile sull’uscio.

1100. IN CAMMINO – Assemblea Vicariale

Temevo molto questo appuntamento ritenendo che ancora una volta le nostre comunità dovessero confrontarsi sul tema del cammino sinodale.

L’Arcivescovo invece ha spiegato che il tema sinodale (quello profetico) verrà discusso a Roma da alcuni specialisti rappresentanti delle varie diocesi italiane e poi passato a noi per l’applicazione pastorale.

Ci siamo fermati quindi a parlare dell’Anno santo e dell’indulgenza. Nella lettera preparata per l’occasione ci è stato chiesto di indicare con una parola (o un verbo) la speranza che abbiamo nel cuore… cioè quello che ci piacerebbe potesse essere realizzato/vissuto in questo anno speciale.

E, ancora, di toglierci dalla testa il termine “lucrare” oggi non ritenuto più idoneo a spiegare il significato dell’indulgenza.

Divisi in gruppi ci siamo confrontati per un’oretta circa. Poi il materiale raccolto è stato consegnato all’arcivescovo che ne farà una sintesi da approfondire negli incontri del Consiglio di Vicariato.

Anche se la responsabilità della guida dei gruppi e dell’esposizione era affidata ai laici non mi sono sottratto all’impegno e ho aiutato la m.a Margherita De Gasperis presentando l’argomento da discutere.

Ci sono stati molti interventi tutti molti interessanti. Io ho parlato della Vita Eterna (!) lasciando con gli occhi sbarrati tutti i presenti…

Ma non è stato un intervento banale. Anzi. In effetti il giubileo con la relativa indulgenza non è riservato soltanto a noi viventi ma anche ai nostri defunti… Non sarebbe male ricordarcene!

Spero che questo tema  venga accolto.