1271. IN CAMMINO – Catechismo

Anche per qusta estate ho in serbo alcune lezioni di catechismo per i grandi della nostra comunità. Si può dire che è da quasi trent’anni che a ogni estate propongo – e sempre con buoni risultati d’ascolto – delle lezioni speciali di catechismo per i grandi che poi sono solito pubblicare, per scritto, a vantaggio di chi desidera approfondire ulteriormente gli argomenti.

Quest’anno ho scelto alcuni capitoletti dell’APOCALISSE. Sono fra i più facili da commentare ma anche i più immediati da capire. Spero d’essere all’altezza del compito che mi sono prefisso.

È un lavoro, quello catechistico, che vede impegnati sia il sacerdote che i fedeli: il celebrante deve essere chiarissimo nell’esporre l’insegnamento (a costo d’apparire  banale) e il fedele deve recepire “attivamente” cioè non solo per se stesso ma pure per chi ha modo di frequentare, in primis i propri famigliari soprattutto quelli più giovani.

Questo è quanto, a suo tempo, mi è stato insegnato: non dobbiamo mai essere gelosi delle cose che conosciamo ma renderne partecipi tutti coloro che ci ascoltano in modo che pure loro possano a loro volta renderne partecipi gli altri.

Proprio per questo motivo è importantissimo ricorrere a parole-chiave (dette anche agganci mnemonici) utili a ricordare l’argomento e il suo sviluppo logico.

Basta così. Il gran caldo rende tutti nervosi e così anche stamani ho un colloquio conciliatorio… mi vado a preparare, in chiesa, con i miei alleati di sempre Padre Pio e Santa Gemma. Sono solito affidare a loro i miei problemi di vita parrocchiale e non solo. L’esperienza mi ha insegnato che Padre Pio e Gemma sono degli ottimi mediatori tra noi, poveri peccatori, e il Signore.

1270. IN CAMMINO – Grescat

“Ma voi lo fate il Grest?”

“Certo che lo facciamo”, ho risposto “ma in forma speciale …”

“E cioè?”

“Il nostro si chiama Gruppo Estivo Catechistico, abbreviato in “Grescat“, con dei ragazzi che approfondiscono le lezioni invernali del catechismo. Li seguo io in persona visto che il catechismo è una delle poche cose che so fare”

“Dove tenete questo “Grescat?”

“Negli anni passati tenevo gli/le   incontri/lezioni   al mare in una struttura riservata allo scopo. Quest’anno invece – a causa del gran caldo – le tengo in  canonica e precisamente nella cucina che è l’ambiente più fresco della casa”

“Quando tiene gli incontri?”

“Nei giorni e nelle ore indicate dai genitori”

“Ma non si stanca?”

“Macché… mi diverto e mi sento realizzato come sacerdote”

1269. IN CAMMINO – Piccioncini

Prima di tutto il doveroso ringraziamento a tutti coloro che, nell’occasione dell’anniversario di Ordinazione Sacerdotale (28/6) e di prima Messa (29/6), mi hanno rivolto uno speciale augurio accompagnandolo per di più con dei doni graditissimi.

GRAZIE !

Poi, passando al titolo della nota odierna, un curioso accadimento durante la Messa di ieri sera, alle 19.00, nel parco della Suore Canossiane.

Alcuni si sono accorti che guardavo spesso all’insù, fra i rami degli alberi e me ne hanno chiesto conto: dapprima ho smentito poi, messo alle strette, ho rivelato d’essermi colpevolmente distratto (stavo celebrando…) nell’osservare le evoluzioni amorose di due colombi appollaiati su un ramo del tiglio posto proprio a fianco all’altare.

Lì per lì mi era venuto da pensare a quei grandi santi che predicavano anche agli uccellini e ai pesci: per un attimo mi sono sentito un San Francesco o un  Sant’Antonio sebbene in formato ridotto. Poi però…

… mi sono sovvenute le lezioni di scienze naturali del prof. Spurio al Liceo che, forse per richiamare la nostra attenzione di studenti svogliati, ci spiegava le evoluzioni amorose dei piccioni e in particolare quelle della femminuccia che, pronta all’accoppiamanento, corteggia il maschio becchettandolo proprio sul becco…

I due animaletti, per tutta la Messa, non hanno fatto altro che becchettarsi a vicenda: si scambiavano bacetti proprio come gli umani!

Niente di male, anzi! Un elogio indiretto alla bontà di Dio che, nella creazione, ha disposto in modo mirabile la legge dell’amore fra il maschio e la femmina degli animali e degli umani.

Sempre il prof. Spurio ci diceva che i colombi sono monogami e fedeli al/alla compagno/compagna… Se non ricordo male però, nell’istruirci su questa legge di natura, sogghignava sotto i baffi…

Non ho mai capito il perché…

Sono un po’ bugiardo: mi si sta allungando il naso come a Pinocchio…

L’avevo capito eccome!

Ma l’ho scritto per farvi sorridere un pochino.