Corona virus 63

Una volta tanto ho avuto un colpo di fortuna. Avendo letto il decreto del Governo relativo alla sanificazione delle chiese per cui  “in qualità titolare dell’Ente Chiesa di S.Ermete, riconosciuto con decreto della Prefettura ecc., pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ecc. ecc.”, avevo l’obbligo di provvedere con urgenza alla sanificazione della stessa, avevo iniziato a pensare alle varie soluzioni consultandomi con i confratelli del Vicariato e riflettendo sulle varie proposte commerciali (ozono, nebulizzatore …) che mi hanno ingolfato il computer e chiedendo infine un preventivo a una ditta specializzata in sanificazioni industriali e commercializzazione di macchine nebulizzatrici .

Nel frattempo avevo già iniziato una sanificazione “faidate” con acqua e ammoniaca che, a parte l’inconveniente temporaneo del bruciore agli occhi e della difficoltà del respiro, mi aveva dato certezza d’aver sanificato per bene l’ambiente!

Mi ha tolto dall’impiccio la circolare della Soprintendenza che mi è pervenuta ieri tramite la Curia di Pisa. Vi è scritto, nero su bianco, che per la sanificazione delle chiese È ASSOLUTAMENTE PROIBITO  (1) l’uso dell’OZONO, (2) la NEBULIZZAZIONE di qualsiasi sostanza, (3) l’uso di prodotti a base di CLORO, (4) l’uso di prodotti contenenti PEROSSIDO DI IDROGENO, (5) l’AMMONIACA.

A questo punto è sufficiente continuare a fare quello che si è sempre fatto in questi anni: spazzolone, cencio, alcool e sapone di Marsiglia. Un bel risparmio, non c’è che dire!

 

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