Catechismo prima comunione 10

Gesù, lasciando i suoi amici, si raccomandò che si volessero molto bene facendo loro capire che volendosi bene avrebbero avvertito la sua presenza. E così fecero. Ma Gesù voleva che volessero bene anche agli altri? Un giorno che erano a tavola insieme per la Santa Cena (la Messa) e per spezzare il pane (fare la Comunione) ebbero un’idea. Loro erano soliti lasciare un posto a tavola, libero, pensando a Gesù. Così ci fu un apostolo che disse: “Perché non invitiamo un povero a mangiare con noi e lo mettiamo al posto di Gesù?” Gli altri furono d’accordo: “È vero, Gesù ci diceva sempre di pensare ai poveri, anche durante l’ultima cena.” E così fecero. Furono tanti i poveri che cominciarono a prendere il posto di Gesù. Gli apostoli avevano capito che non si può spezzare il Pane (fare la Comunione) trascurando i poveri che rappresentano Gesù.

Anche oggi, durante la Messa, i presenti depongono un obolo nella cassetta dove è scritto “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”. L’obolo viene “girato” alla associazione parrocchiale di carità che provvede, ogni mese, ad aiutare le famiglie in difficoltà del paese.

 

Catechismo prima comunione 11

Gli amici di Gesù, insieme con Maria, nel giorno in cui il Gesù era risuscitato si trovavano insieme e spezzavano il pane ripetendo le sue parole (dicevano Messa) e se ne cibavano (facevano la Comunione). Erano sereni perché avvertivano la presenza di Gesù in mezzo a loro. Avevano però paura di uscire di casa e ancora di più paura di parlare di Gesù per timore di essere arrestati. Ma un giorno avvenne una cosa sorprendente. Proprio mentre pregavano, all’improvviso, ci fu una tempesta di vento che spalancò le finestre della casa: più si affannavano a chiuderle e più si aprivano. Il solito Giovanni, che era assai sveglio, capì che quel vento era un messaggio di Gesù: “Ho capito, ragazzi, cos’è questo vento. È la voce di Gesù. Vi ricordate quando ci disse che sarebbe venuto il Vento Santo (lo Spirito) che ci avrebbe fatto ricordare tutte le Sue parole e ci avrebbe dato coraggio per uscire fuori di casa a parlare di lui?” E così presero coraggio, spalancarono le porte e uscirono fuori a parlare di Gesù. Intanto Maria, in casa, li seguiva con la preghiera.

Catechismo prima comunione 12

I discepoli di Gesù, uscirono dalla casa (cenacolo) e cominciarono a parlare di Lui. Avevano Gesù nel cuore (avevano fatto la Comunione) e quindi non avevano più paura. Riuscirono, in poco tempo, a farsi tanti amici ai quali spiegarono per bene (il catechismo) quello che Gesù aveva detto (le parabole) e fatto (i miracoli). Di questi, alcuni, non ne avevano nemmeno mai sentito parlare. Spiegarono bene soprattutto la sua morte in croce e la sua risurrezione. Li invitarono pochi alla volta a partecipare alla santa Cena (la Messa) e a ricevere il Pane di Gesù (la Comunione). Ma il gruppo cresceva sempre di più e c’era bisogno che qualche altro, oltre i discepoli, raccontasse di Gesù e offrisse il Pane Santo.

Allora per risolvere il problema fecero così. Scelsero fra questi tantissimi amici di Gesù alcuni più bravi, invocarono su di loro lo Spirito di Gesù perché potessero spiegare bene anche loro la sua storia e poi gli segnarono con il SEGNO DELLA CROCE le mani. E così anche loro, come i primi discepoli, cominciarono a spiegare il Vangelo e a spezzare il Pane (fare la Comunione) per tutti gli altri. E così, di amici in amici, siamo arrivati a noi. Anch’io sono stato “segnato” sulle mani con il segno della Croce ed è per questo che la Domenica leggo e spiego il Vangelo e faccio la Comunione ai fedeli.